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Vercellese: in arrivo quasi 800 mila euro per asili nido e materne

I contributi regionali si sommano a quelli statali per migliorare le scuole

asilo nido

Ci sono anche 18 Comuni vercellesi tra i beneficiari dei contributi regionali per asili nido e scuole materne. 

In totale sono 367 le amministrazioni comunali piemontesi, sede di servizi per l’infanzia, che avranno titolo ad ottenere il contributo regionale per la programmazione 2021/23. “Un aiuto concreto e, al tempo stesso, un segnale forte da parte di questa amministrazione regionale – commenta l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino - che avvia misure reali a sostegno di quei sindaci che con tenacia e visione lavorano ogni giorno per mantenere i servizi essenziali sul proprio Comune, fondamentali per le famiglie, cercando di contenere la curva della denatalità nel nostro paese".

I Comuni vercellesi beneficiari

Nel dettaglio, sommando le due tranche di finanziamento statale e quella regionale, questi sono i contributi assegnati: Borgosesia 61.661,05 euro (di cui 11.793,10 dalla Regione); Caresanablot 14.574,43 (13.439,79); Cigliano 26.906,64 (5.146,08); Costanzana 10.089,99 (1.929,78); Crescentino 33.633,30 (6.432,60); Gattinara 41.481,07 (7.933,54); Lenta 14.574,43 (2.787,46); Livorno Ferraris 29.148,86 (5.574,92); Quarona 35.875,52 (6.861,44); Roasio 7.847,77 (1.500,94); Saluggia 16.816,65 (3.216,30); Santhià 43.723,29 (8.362,38); Serravalle Sesia 33.633,30 (6.432,60); Trino 26.906,64 (5.146,08); Tronzano 5.605,55 (1.072,10); Varallo 65.024,38 (12.436,36); Vercelli 298.215,26 (57.035,72); Villata 8.968,88 (1.715,36). La quota a posto-bimbo risulta così per tutti pari a 1.121,11 euro.

La destinazione dei contributi

L’importo complessivo del contributo regionale, che sarà distribuito tra le amministrazioni comunali, ammonta a 4.701.296,61 euro. I contributi sono destinati all’attuazione di un piano di interventi per potenziare la rete degli istituti (pubblici o privati), favorendo l’accesso per i bambini con disabilità; sarà possibile, inoltre, ridurre le rette per la frequenza, potenziare le sezioni "primavera" e favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti. Con il contributo regionale sarà anche possibile garantire una formazione continua e di qualità al personale educativo, promuovendo una rete di coordinamenti pedagogici territoriali. Per quanto riguarda i tempi di erogazione, entro la fine dell’anno la Regione Piemonte trasmetterà al Ministero la scheda della programmazione regionale e degli interventi che saranno posti in essere entro il 31 dicembre 2022 dai Comuni beneficiari e degli obiettivi di risultato attesi entro quella data. I contributi in compartecipazione regionale saranno liquidati all'inizio del prossimo anno, non appena saranno riaperte le procedure contabili.

Il commento dell'assessore Chiorino

"Avere delle scuole funzionali, a tutti i livelli, con educatori di qualità garantisce stabilità e tranquillità per le famiglie e nell’anno nuovo – sottolinea l’assessore - la tutela della scuola e dell’istruzione, intese come valori fondamentali anche per contrastare lo spopolamento delle aree più marginali, saranno tra le mie priorità anche nel 2022 con l’avvio di ulteriori bandi dedicati a nidi e materne ed una legge che approderà in aula di Consiglio Regionale rivolta allo 0/6, per tutelare ulteriormente i presìdi scolastici sui territori. I bambini e la famiglia sono il bene più prezioso da difendere – conclude Chiorino – e il primo dovere della politica è garantire le condizioni ai nostri giovani di poter diventare genitori trovando le migliori opportunità per costruire il proprio futuro.”

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