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25 novembre

Giornata contro la violenza sulle donne: i consigli dei carabinieri

Nella provincia di Vercelli l’Arma fa parte della Rete anti violenza

Carabinieri violenza sulle donne

L’Arma dei carabinieri è l’unica forza di polizia che ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Sono infatti oltre 4500 le stazioni carabinieri presenti sul territorio nazionale che quotidianamente soccorrono le vittime di violenza di genere adottando tutte le norme sancite dall’attuale normativa chiamata "codice rosso".

Nella provincia di Vercelli l’Arma fa parte anche della Rav (rete anti violenza) collaborando attivamente con tutte le altre componenti (volontari centri antiviolenza, sanitari, assistenti sociali e magistratura). "Spesso, tuttavia, le vittime non si rivolgono tempestivamente alle forze dell’ordine poiché non conoscono bene le norme che le tutelano, subendo altresì l’escalation di violenze per paura, temendo (involontariamente) erronee conseguenze che possono derivare da un’eventuale denuncia - spiegano dal Comando - L’obiettivo principale, tuttavia, da raggiungere è sicuramente quello di esercitare un’azione preventiva efficace, per cercare di contenere il dilagante fenomeno, favorendo il ricorso, qualora la violenza non sia ancora stata consumata, alle misure di prevenzione, quale valido strumento di deterrenza".

Domani, 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è fondamentale ribadire il contenuto delle norme che tutelano le potenziali vittime prima che la violenza (fisica o psicologica) si manifesti. "A tal proposito va ricordato come già l’art.8 del D.lgs n.38/09, poi convertito, avesse introdotto la possibilità da parte dell’Autorità di PS provinciale, di ammonire il soggetto autore della condotta, attraverso un’intimazione formale a tenere un comportamento conforme alla legge. Per meglio contrastare gli episodi di percosse o di lesioni, maturati in ambito familiare e di relazioni affettive, il legislatore ha esteso la misura preventiva dell’ammonimento anche a questi ultimi casi: in particolare attraverso una segnalazione diretta al Questore, anche da parte di un soggetto diverso dalla persona offesa (purchè in forma non anonima) ed anche in mancanza di querela, si può procedere all’ammonimento dell’autore del fatto. Ulteriore elemento caratterizzante si rinviene nella possibilità di richiedere al Prefetto del luogo ove risiede il proposto, l'applicazione della misura della sospensione della patente di guida per un periodo da uno a tre mesi".

Va ricordata la possibilità di rilasciare il permesso di soggiorno allo straniero che sia stato vittima di una violenza domestica. Non meno importante, infine, è l’istituto del ricorso al gratuito patrocinio a favore delle vittime di violenza di genere nonché quello dell’anonimato garantito per i vicini di casa che segnalano gli episodi di violenza domestica e l’obbligatorietà dei provvedimenti in materia di armi/munizioni (ritiro e sequestro cautelativo).

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