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Quarta ondata

Restrizioni Covid Natale 2021: cosa si potrà fare e cosa no?

Ipotesi sulle restrizioni di Natale 2021: le possibili novità

Natale

Seppur rallentata, la pandemia di covid-19 sembra essere già pronta a travolgere il mondo con la quarta ondata. Quali potrebbero essere quindi le restrizioni in vista del Natale 2021? Le ipotesi al tavolo sono molte, tra governatori che chiedono lockdown e limiti specifici per no-vax e persone ancora non vaccinate seppur idonee e possibili viaggi da cancellare. 

La rapida risalita dei contagi lascia pensare che, da qui alle feste, saranno numerose le regioni che passeranno dall’attuale zona bianca ad almeno quella gialla, con Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ad aprire la fila. A meno di una campagna vaccinale per le terze dosi ma anche per raggiungere chi ancora non si è vaccinato, è quindi possibile che anche quest’anno le festività natalizie saranno segnate da qualche restrizione. 

Feste di Natale e cenoni di Capodanno non dovrebbero risentire, a meno di peggioramenti importanti della curva epidemica, di particolari restrizioni sia in zona banca sia in zona gialla. Sarà auspicabile, soprattutto in ambienti chiusi e molto affollati, fare ricorso all’utilizzo della mascherina soprattutto se presenti persone anziani o fragili. Nei ristoranti in zona gialla, al chiuso, si continuerà a potersi sedere solo se in possesso di green pass. Sono molte, in queste ore, le perplessità relative a manifestazioni e mercatini di Natale: se molti sindaci stanno già chiedendo di cancellare le feste in piazza previste per la fine dell’anno, il mondo del commercio chiede di evitare nuove restrizioni e utilizzare il green pass come strumento di controllo e la mascherina come metodo per il contenimento del virus. 

I viaggi sono sicuramente il tema più spinoso, da quelli entro i confini nazionali a quelli oltre confine. Per gli spostamenti sul territorio italiano, anche durante le festività natalizie si presume non vi saranno restrizioni in caso di regioni in zona gialla. Qualora alcuni territori dovessero passare alla zona arancione, scatterebbe il divieto di spostamento verso altre regioni; in zona rossa si potrà continuare ad uscire di casa solo per reali necessità. I viaggi oltre confine italiano, invece, sono una roulette russa; alcuni Paesi stanno vivendo proprio in queste ore impennate di contagi che hanno fatto scattare nuovi lockdown, totali o parziali. In quel caso non si potrà fare altro che informarsi preventivamente a ridosso della partenza per conoscere le modalità di ingresso nei diversi Paesi. Per quanto concerne il rientro in Italia, invece, è necessario presentare il green pass qualora si arrivi da un altro Paese europeo; se di ritorno da fuori Europa, sarà necessario aver effettuato un tampone molecolare o rapido nelle 72 ore precedenti. E le vacanze di Natale sulla neve? Anche in questo caso, si prevedono restrizioni solo in caso di cambio colore delle regioni e, intanto, si sta già facendo pressing per considerare lo sci uno sport individuale così da evitare chiusure. 

Infine, sempre più insistente è la richiesta delle regioni di rivedere le regole per il rilascio del green pass. Si parla infatti di una diminuzione della durata, in linea con la discesa della curva di copertura del vaccino. Tra le ipotesi anche un green pass rafforzato che vada a colpire soprattutto chi ancora, pur potendo, non è ancora vaccinato.

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