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Piemonte

In consiglio regionale approvato un ordine del giorno sulla Cerutti

A presentarlo i consiglieri Stecco e Dago

Cerutti

Uno sciopero davanti alla Cerutti

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno a prima firma di Alessandro Stecco, e sottoscritto anche dall’altro consigliere vercellese del Carroccio Angelo Dago, sulla reindustrializzazione delle Officine Meccaniche Giovanni Cerutti, storica azienda del settore tipografico attiva tra Vercelli e Casale Monferrato.

“Abbiamo accolto con sollievo le dichiarazioni dell’assessore al Lavoro Elena Chiorino sulla vicenda della reindustrializzazione delle Officine Meccaniche Cerutti - hanno commentato Stecco e Dago - e sugli sforzi per mantenere i livelli occupazionali nell’area Vercellese/Casalese. Prendiamo atto con favore dell’annuncio della Regione di valutare di intervenire sia con un progetto di politiche attive per i lavoratori che eventualmente non verranno ricollocati sia sulla possibilità di creare una cooperativa formata da dipendenti ex Cerutti che operi per la multinazionale svizzera Bobst. Da qui il parere favorevole della giunta al nostro ordine del giorno”.

“Il 5 giugno 2020 - hanno poi ricordato i due consiglieri leghisti - era stata annunciata una ristrutturazione societaria con la chiusura dello stabilimento di Vercelli e 163 lavoratori in esubero. Successivamente, 130 dipendenti della newco Gruppo Cerutti, nata lo scorso autunno, sono stati messi in cassa integrazione Covid a zero ore, con il rischio di messa in liquidazione dell’intero ramo d’azienda. Nel frattempo si è proceduto anche con un’asta che ha portato all’acquisto del gruppo da parte della multinazionale svizzera Bobst, per una cifra di 7 milioni di euro e la garanzia di un certo livello occupazionale. Qui si sono poi inseriti i gravi problemi che i lavoratori hanno avuto nel loro percorso di accesso agli ammortizzatori sociali, con l’attivazione della cassa retroattiva, fino ad arrivare, ed è notizia del mese scorso, alla procedura di licenziamento collettivo per permettere ai dipendenti di ottenere buonuscite e indennità di disoccupazione. Apprezziamo comunque che l’assessorato al Lavoro confermi la sua funzione centrale nella gestione di questa crisi - concludono i due consiglieri del territorio -, ponendosi come unico interlocutore tra azienda, parti sociali, prefettura e istituzioni locali così da facilitare il dialogo e giungere a una soluzione”.  

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