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Piemonte

Progetti per contrastare la povertà educativa minorile

Impegnate sul territorio oltre 700 realtà, che fanno rete

Genitori e figli

Oltre 700 realtà del territorio impegnate, in rete, per contrastare l’abbandono scolastico e i maltrattamenti ai danni di minori, favorire il benessere dei più piccoli e potenziare i servizi educativi. È questo il programma dei 66 progetti attivi in Piemonte e finanziati dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, creato nel 2016 dalle fondazioni di origine bancaria attivando un inedito partenariato pubblico-privato con il governo e il terzo settore. Obiettivo principale del fondo è dare un contributo nella risposta all’emergenza che vede oltre 1,3 milioni di bambini del nostro Paese in condizioni di povertà.


«Coinvolgendo l’intera ‘comunità educante’, composta da scuole, Enti locali, organizzazioni del Terzo settore, famiglie e gli stessi studenti, il Fondo ha finora favorito l’attivazione di più di 400 progetti in tutta Italia, finanziati con circa 335 degli oltre 600 milioni di euro messi a disposizione dalle Fondazioni, raggiungendo oltre 500 mila minori» - afferma Giorgio Righetti, direttore generale Acri - «Il Fondo rappresenta un programma sperimentale di proporzioni mai viste, che sta iniziando a dare incoraggianti risultati, e che permetterà di individuare policy nazionali per intervenire sul tema del contrasto della povertà educativa».


Con il decreto legge 105 del 23 luglio 2021, il governo ha prorogato il fondo anche per il 2022-2023. Il Fondo per il contrasto della povertà minorile, inoltre, si è dotato dell’Osservatorio sulla povertà educativa, realizzato dall’impresa sociale “Con i Bambini” e da Fondazione Openpolis: si tratta di uno strumento che fotografa e pubblica periodicamente report con dati a livello comunale e sub-comunale. 


La mappa della povertà educativa in Piemonte

Nel 2020, il Piemonte contava 639.522 residenti con meno di 18 anni d’età. Una fascia d’età che, causa pandemia, si è trovata ad affrontare le fasi principali dello sviluppo in un periodo storico particolarmente difficile ma che è stato capace di mettere in discussione l’offerta dei servizi dedicati ai minori presente sul territorio. 


Il numero di asili nido, le condizioni degli edifici scolastici ma anche la presenza di banda larga sono solo alcuni degli indicatori che possono far riflettere sulla reale situazione regionale e provinciale. 


Asili nido
Secondo il consiglio europeo, riunitosi a Barcellona nel 2002, “ogni Paese membro dell’Unione Europea dovrebbe garantire asili nido o servizi per la prima infanzia (da 0 a 3 anni) ad almeno il 33% dei bambini”. La media nazionale non ha ancora raggiunto questo target, fermandosi a 26,9 posti in asili nido ogni 100 residenti tra 0 e 2 anni. In Piemonte sono presenti 30,1 posti ogni 100 bambini, un dato superiore rispetto alla media nazionale, ma più basso rispetto ad altre regioni dell’Italia settentrionale. La media regionale, però, risulta molto variabile sul territorio; la provincia piemontese più virtuosa è Biella con 39 posti ogni 100 bambini. Vercelli è invece sotto la media regionale con soli 28 posti su 100.


Banda larga
Il tema della digitalizzazione del Paese è tornato alla ribalta in periodo di emergenza covid, anche e soprattutto per quanto concerne la possibilità di offrire servizi educativi di qualità anche il caso di didattica a distanza. Dal report redatto da Openpolis è possibile notare come non per tutti gli studenti è stato semplice seguire le lezioni da casa. La presenza di una connessione lenta, o l’assenza di un dispositivo per ciascun membro della famiglia, sono stati alcuni dei problemi più frequenti. Queste criticità si sono spesso sovrapposte ad altre disuguaglianze preesistenti, contribuendo ad aggravarle. 


La nostra regione, però, già prima della crisi presentava dati in linea con la media nazionale se non di poco superiori mostrando quindi una situazione non particolarmente allarmante. Da segnalare, però, la forte eterogeneità del territorio. Nel 2019 il Piemonte era in linea con la media nazionale con il 96% delle famiglie raggiunto dalla banda larga; solo il 61% delle famiglie, però, veniva raggiunto da servizi di banda larga veloce (oltre 30 Mbps) e il 37% da connessioni oltre i 100 Mbps. 


La condizione degli edifici scolastici

Salute e sicurezza di ragazze e ragazzi sono due temi che la pandemia ha riportato prepotentemente al centro del dibattito. Da questo punto di vista, il tema della sicurezza delle scuole ricopre un punto cruciale; oltre a seguire criteri di sicurezza in fase di costruzione, è necessario garantire la corretta manutenzione nel tempo soprattutto per quegli edifici che il Miur considera vetusti ovvero quelli con più di 50 anni d’età. 


In base a questa definizione possiamo osservare che in Piemonte le scuole classificate come vetuste sono 1.369 su un totale di 3.131. Con il 43,7% di strutture scolastiche vetuste sul proprio territorio quello del Piemonte è il dato più elevato tra le regioni italiane, distante quasi 26 punti percentuali dalla media nazionale (17,8%). Dopo Alessandria, Vercelli è il secondo capoluogo piemontese con la percentuale più alta (59,7%) di scuole datate.


Fortunatamente, però, il 97% delle scuole del territorio piemontese sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici, rendendo quindi l’educazione più accessibile. 


I progetti attivi in Piemonte

Come anticipato, i progetti attivi in regione mettono in rete oltre 700 realtà del territorio tra organizzazioni del terzo Settore, scuole, enti pubblici e privati. Le iniziative intervengono su vari assi, tra cui il potenziamento dei servizi educativi e di cura dei più piccoli, la prevenzione dell’abbandono scolastico, la promozione del benessere di migliaia di minori, il contrasto al maltrattamento di bambini e ragazzi. Dai doposcuola focalizzati sulle discipline scientifiche agli spazi educativi on demand, dalle iniziative per rafforzare le competenze digitali e relazionali dei bambini ai laboratori genitori-figli, le iniziative nella nostra regione hanno una durata media di 35 mesi. Ecco alcuni esempi: 


EduFabLab è un progetto selezionato da “Con i Bambini” tramite il Bando Adolescenza. È promosso dall’Istituto comprensivo Biella 3 con un ampio partenariato. L’idea di base è creare nel Biellese gli EduFabLab (Laboratori per i Fabbisogni Educativi), spazi destinati ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, grazie ai quali gli adolescenti possano avere gratuitamente accesso a contenuti e servizi educativi e culturali di qualità: in dettaglio, spazi per lo studio, laboratori, musei, impianti sportivi, sportelli di orientamento e supporto psicologico, ma anche attività di formazione/informazione per personale docente e famiglie, da svolgersi presso i laboratori stessi o le altre sedi messe a disposizione sul territorio dai partner di progetto, a seconda delle necessità e delle esigenze degli utenti, in modalità “on demand”. È possibile trovare maggiori informazioni consultando il sito internet https://percorsiconibambini.it/edufablab/.
Alleanze Educative: Bambini Bene Comune: selezionato con il Bando prima infanzia, è promosso dalla città di Alessandria con un ampio partenariato ed è attivo su quattro comuni della provincia. L’obiettivo è sperimentare e implementare un modello di offerta complessiva per le famiglie e l’infanzia, attraverso lo sviluppo di presidi ad alta densità educativa che valorizzino e integrino le risorse presenti sul territorio. Le azioni principali includono l’attivazione di centri famiglia e di un centro estivo rivolto a bambini della fascia d’età 3-5 anni, unitamente alla riqualificazione di alcuni spazi scolastici per prediligere forme di educazione all’aria aperta. Il progetto prevede inoltre di potenziare l’offerta educativa proponendo attività anche in orario extra-scolastico e agendo sulla formazione di insegnanti e operatori del settore. Per quanto riguarda i nuclei familiari, intende sviluppare piani di accesso agevolato o gratuito ai servizi per la prima infanzia e l’avvio di gruppi di mutuo aiuto. Maggiori informazioni cliccando su https://percorsiconibambini.it/alleanzeducative/.
Storie cucite a mano. Percorsi e azioni per riscoprirsi protagonisti del proprio presente e futuro selezionato con il Bando nuove generazioni, è promosso dalla cooperativa sociale Educazione Progetto di Torino con un ampio partenariato. Scuola, servizi, associazioni e cooperative del territorio sperimentano interventi innovativi: laboratori, workshop, spettacoli teatrali e molto altro. Il progetto dà voce alle storie dei minori, anche i più fragili, e garantisce loro la possibilità di riscriverle. Per farlo servono tutti gli elementi di una buona storia: attivare aiutanti ed eroi locali, ridisegnare gli spazi, osservare da diverse prospettive, tessere intrecci per costruire insieme una comunità da favola. A questo sito (https://percorsiconibambini.it/storiecuciteamano/) è possibile leggere tutti gli sviluppi del progetto.
Pari e Dispari è un progetto selezionato con il Bando nuove generazioni, ed è promosso dalla cooperativa sociale Emmanuele Onlus con un ampio partenariato. Si svolge nella provincia di Cuneo per sostenere le carriere scolastiche più fragili e le funzioni educative della famiglia, promuovendo anche processi inclusivi nella comunità educante. L’intervento favorisce la creazione di una rete tra tutte le scuole partner, le famiglie, i soggetti pubblici e del terzo settore per analizzare la situazione delle povertà educativa nei singoli territori e realizzare un patto educativo individuale per ogni bambino. In particolare, mira a rafforzare le competenze dei minori tramite laboratori per il potenziamento delle competenze digitali e relazionali durante l’orario scolastico, formare i docenti sulle nuove metodologie di didattica digitale anche con un meccanismo di scambio di buone prassi. Prevede inoltre di rafforzare i presidi educativi per i bambini delle scuole primarie, facilitando la connessione tra gli operatori, e sperimentare gruppi per l’apprendimento specifico dei minori con bisogni educativi speciali e attività di doposcuola focalizzate sulle discipline STEM. Infine, per i genitori saranno organizzati gruppi di auto-riflessione e attività formative nonché laboratori per genitori-figli per agevolare il cambiamento da un grado scolastico all’altro. Tutte le informazioni su https://percorsiconibambini.it/pariedispari/. 

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