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Rapporto Comieco

Raccolta differenziata: in Piemonte stabile il riciclo di carta

Raccolta carta: il Piemonte una delle regioni più virtuose

Raccolta differenziata

Nonostante la pandemia, la regione Piemonte si conferma una delle più virtuose in Italia per la raccolta differenziata di carta e cartone. È quanto emerge dal 26° Rapporto annuale diffuso da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica.

Le nuove abitudini di vita e di consumi dettati dal lungo periodo di lockdown e di pandemia sembrano non aver influito sulle buone abitudini dei piemontesi. Se la produzione annuale di rifiuti e la conseguente raccolta differenziata è diminuita in tutta Italia, nella nostra regione è rimasta ai livelli del 2019 con 289.247 tonnellate di carta e cartone, solo 511 tonnellate in meno rispetto al 2019 (-0,2%), raccolte e avviate al riciclo. "Anche in un anno difficile come il 2020, la raccolta differenziata rimane una pratica consolidata per tutti i piemontesi, tant’è che quella di carta e cartone rappresenta il 13,3% del totale dei rifiuti urbani prodotti, solo il Trentino Alto Adige e la Toscana fanno meglio in Italia - ha dichiarato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco - Ogni piemontese ha avviato a riciclo 65,3 kg di carta e cartone, un risultato superiore alla media pro capite nazionale (pari a 57,2 kg/ab) ma anche a quella delle regioni del Nord Italia (che si attesta a 63,3 kg/abitante)".

A livello provinciale, è possibile notare una crescita ad Alessandria e Novara, rispettivamente con un +38% e +5%. Stabile il Verbano-Cusio-Ossola mentre le altre province, maggiormente toccate dalle chiusure delle attività commerciali nella prima fase di pandemia, hanno registrato percentuali in negativo. A Vercelli, ad esempio, sono stati raccolti e riciclati il 3,4% in meno di imballaggi di carta e cartone. A livello nazionale, nel 2020 sono state raccolte e avviate al riciclo 3,5 tonnellate di
imballaggi prodotti con materiali cellulosici, con una diminuzione percentuale di solo lo 0,6% rispetto al 2019. Spostando l’attenzione sulla qualità dei conferimenti dei cittadini, il 2020 consolida il cambio di passo iniziato l’anno precedente: per il secondo anno consecutivo, il dato medio (2,29%) di presenza di frazioni estranee è rientrato nei parametri stabiliti per la prima fascia qualità. La raccolta presso le attività commerciali si conferma di eccellente livello. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto l’87,3%: ciò significa che sono stati quindi raggiunti e superati in anticipo gli obiettivi Ue al 2030. L’Italia si conferma così ai primi posti in Europa per i volumi di carta e cartone avviati a riciclo.

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