cerca

V Centenaria

Oropa: l'incoronazione della Madonna Nera

Solenne celebrazione nella Basilica superiore e sul piazzale del santuario

Incoronazione Madonna d'Oropa

Un momento dell'incoronazione (frame da youtube)

"Espressione del nostro filiale e sincero affetto verso la Madre di Dio e Madre nostra", così il cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio cardinalizio, ha definito la la solenne cerimonia di domenica 29 agosto, per la V centenaria incoronazione della statua della Madonna Nera di Oropa. Un grande appuntamento religioso che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso anno 2020, ricordando il medesimo evento del 1620, ma posticipato a causa delle restrizioni governative per il Covid-19.

Il legato pontificio, nell’omelia tenuta nella Basilica superiore del santuario biellese, ha invitato tutti a rinnovare la propria fiducia in Maria, "mettendoci, con nuova ed intensa fiducia, nella Sue mani". Il solenne rito dell’incoronazione "è un gesto che significa scegliere la Beata Vergine come Regina del nostro cuore, come stella che ci indica il cammino", ma è anche "un affidarci a Lei invocando la Sua protezione", nonché "un segno del nostro impegno nel mettere ordine nella nostra vita cristiana, dando a Dio il primo posto nei nostri pensieri e nel nostro cuore". Una ricorrenza molto attesa, anche da parte di numerosissimi fedeli vercellesi visto il forte legame devozionale con Oropa, ma che purtroppo è stato ristretta ad una cerchia di sole 1500 persone. Oltre alle autorità, ai Vescovi del Piemonte e al personale di servizio, infatti, hanno potuto partecipare solo un certo numero di pellegrini della parrocchie biellesi, alcune persone estratte a sorte fra coloro che hanno inviato dei pezzetti di stoffa per il “Manto della misericordia”, i ragazzi della Pastorale giovanile, i coristi e gli orchestrali. Niente concessione, dunque, di poter sostare all’aperto, magari anche solamente nei grandi spazi verdi circostanti il santuario mariano. La V incoronazione della Madonna Nera di Oropa, comunque, si è potuta seguire in diretta streaming su internet, proprio come successo a Biella e nel circondario (ma anche a Fontainemore, il paese valdostano da cui, ogni cinque anni, si snoda una centenaria processione) con i maxischermi allestiti nei cosiddetti “Sagrati diffusi”.

Oropa

Dopo aver vissuto "un periodo particolarmente difficile per tutti, siamo qui riuniti per portare ai piedi della Madonna anche tutte le sofferenze, i dolori, le pesanti solitudini che ci hanno tenuti lontani, perfino dai familiari e dagli amici moribondi", ha proseguito il cardinale Re spiegando di essere ad Oropa, altresì, per "portare le speranze e le attese dell’umanità ferita dalla prova della luttuosa pandemia". L'intercessione del popolo biellese alla Madonna, come detto precedentemente, risale a diversi secoli fa "per implorare aiuto e protezione nelle difficoltà quotidiane della vita e contro il flagello della peste". Con simili sentimenti interiori, anche "in questo travagliato periodo storico" l’intendimento profondo è cercare "sostegno, coraggio e rifugio nell'aiuto della nostra Madre celeste per fare fronte alle attuali sfide". La V centenaria incoronazione "è appello ad un'intensa ripresa di vita cristiana e ad una testimonianza coerente", auspicando che rappresenti "l’inizio di un genuino rinnovo spirituale" che possa portare ad "una crescita nella fraternità, nella solidarietà, nell'aiuto reciproco, particolarmente necessaria in questo momento critico in cui i problemi sono talmente complessi che potranno essere risolti soltanto con il generoso contributo di tutti".

Oropa

Al termine della celebrazione eucaristica la sacra effigie della Madonna Nera è stata portata sul piazzale della Basilica superiore dove, dopo l’Angelus di papa Francesco (che ha dedicato un saluto speciale "ai fedeli radunati presso il santuario di Oropa"), si è svolto il solenne rito dell’incoronazione da parte dello stesso cardinale Giovanni Battista Re ponendo, prima sul capo del Bambin Gesù e poi su quello della Vergine, un diadema regale. A sancire la straordinaria ricorrenza anche la sistemazione del sopracitato “Manto della misericordia” che, cucito con pezzi di stoffa dei vestiti più disparati (come abiti da sposa, camici da medici e giacche da lavoro, solo per citarne alcuni), rappresenta un po’ le storie di vita e di fede delle migliaia di fedeli che nei secoli si sono recati al santuario mariano invocando aiuto per le intenzioni personali e protezione per le proprie famiglie.

Oropa

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500