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Crescentino

Peritonite: bimbo di tre anni salvato al Regina Margherita

Odissea di una famiglia dalla Puglia al Piemonte e diagnosi mediche sbagliate

Medico dottore

Dalla Puglia al pronto soccorso di Chivasso per far visitare il bambino in una struttura di fiducia, il calvario di una giovane famiglia crescentinese.

"Eravamo in vacanza al mare quando nostro figlio ha avuto la febbre e il medico gli ha prescritto un antibiotico – spiega Giovanna Lo Monaco – non lo vedevo migliorare, non ero tranquilla, così abbiamo deciso di rientrare. Dopo un viaggio lunghissimo domenica mattina alle 8 siamo arrivati al pronto soccorso di Chivasso esausti, Riccardo aveva sempre la febbre e vomitava. Sarà perché mi ha vista giovane, la pediatra mi ha umiliata sgridandomi per aver affrontato tutte quelle ore di viaggio mentre avrei dovuto solo completare il ciclo di antibiotico. Mi ha prescritto uno spray per la gola arrossata e una pomata per il pisellino infiammato dato che mio figlio lamentava dolore lì, senza eseguire nessun esame e dicendomi: Non vede che il bambino sta bene?".

Lunedì mattina la situazione è ulteriormente peggiorata e la donna ha chiamato la pediatra di famiglia: "Non veniva a domicilio già prima del Covid e anche questa volta non è venuta a visitare il bambino dicendomi di dargli fermenti lattici perché i disturbi erano causati dall’antibiotico".

Le ore passano, il bambino ha crampi alla pancia, dissenteria e febbre, tiene le gambe piegate dal dolore, non riesce più a distendersi.

"Ho chiamato la guardia medica che ci ha detto di portarlo in ambulatorio. Ho chiesto se poteva venire a visitarlo a casa perché era veramente sofferente e lei mi ha risposto: "Per un bimbetto di 3 anni non posso lasciare lo studio” facendo una diagnosi telefonica di torsione dei testicoli – spiega – allora abbiamo deciso di portarlo al Regina Margherita".

Appena arrivati al nosocomio torinese il bambino è stato visitato e sottoposto ad accertamenti clinici che hanno evidenziato un’appendicite in peritonite avanzata ed operato.

"Ora mio figlio sta meglio ma abbiamo rischiato grosso, sta ancora assumendo degli antibiotici ma è tornato a sorridere. Consiglio vivamente a tutti i genitori, quando c’è un problema, di portare i figli al Regina Margherita, qui si perde solo tempo – conclude Giovanna – ora provvederemo a inoltrare la denuncia sperando che nessuno debba più incappare in una situazione simile".

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Commenti

  • Gamba Renzo

    Renzo

    Gamba

    09:09, 26 Luglio 2021

    Mr Renzo Gamba

    Caspita che trauma, elogio ai genitori che hanno veramente "lottato" per il loro bimbo. Non esito a dire: tutto il mondo é paese, e una clinica non é mai meglio del medico che si incontra.

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