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Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil

Cerutti: "Incontro con Bobst positivo, ora tutele per gli ex dipendenti"

Mercoledì 28 luglio nuovo tavolo con i curatori fallimentari

Cerutti

Uno sciopero davanti alla Cerutti

Proseguono gli incontri per definire il futuro degli ex dipendenti Cerutti.

Ieri, venerdì 25 luglio, i rappresentanti sindacali hanno incontrato l'azienda vincitrice dell'asta, Bobst Italia, nella sede di san Giorgio Monferrato. "Definirei l'incontro abbastanza positivo, anche se non ancora concretizzato in un impegno reale perchè resta l'incognita del ricorso da parte di Rinascita, la cordata concorrente - specifica Ivan Terranova (Fiom Cgil Vercelli Valsesia) - L'ultima scadenza per presentare ricorso contro l'esito dell'asta è lunedì 26 luglio: allora sapremo chi si sarà aggiudicato definitivamente i rami d'azienda". Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil  hanno chiesto a Bobst "un impegno reale rispetto ai problemi che verranno fuori, sia sugli incentivi, per dare un corrispettivo a chi rimarrà fuori dalle 30 persone che verranno assunte, a cui andranno aggiunte quelle della cooperativa, sia per la cassa integrazione, facendo da tramite per coprire il percorso attraverso un accordo con la curatela", spiega Terranova.

Intanto mercoledì 28 luglio è in programma un nuovo incontro con i curatori: "In quell'occasione capiremo se c'è stato il ricorso e le eventuali tempistiche per arrivare all'aggiudicazione definitiva - prosegue il sindacalista - Poi cercheremo di ripartire da risultati concreti: per ora sarebbe fondamentale ottenere gli ammortizzatori sociali. Sarà importante in questo senso la posizione dei curatori fallimentari per la proroga degli ammortizzatori, noi siamo disponibili per cercare di mettere in salvezza i lavoratori, magari passando anche dal ministero". Le famiglie degli ex dipendenti Cerutti infatti non hanno più tempo da perdere: "Abbiamo bisogno però che i tempi siano diversi, più rapidi rispetto a quanto visto sinora - evidenzia Terranova -Non posiamo attendere di più: Bobst ha fatto una dichiarazione di intervento sul piano sociale nel momento in cui sarà definita l'asta, poi spetterà ai curatori intraprendere un percorso adeguato. L'ipotesi dei licenziamenti non copre i lavoratori, sia dal punto di vista salariale e sia temporale: il rischio è che tra un mese si ritrovino tutti licenziati e senza la certezza di una tutela sociale".

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