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247° anniversario

Vercelli, Guardia di Finanza: il bilancio del 2020

Dalla lotta all'evasione al Soccorso alpino, tutti i dati

Guardia di Finanza di Vercelli

La sede della Guardia di Fiananza di Vercelli

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza di Vercelli ha eseguito 468 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia oltre a 44 interventi ispettivi e 171 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese. 

Francesco Garsia

E’ il bilancio emerso nel corso della celebrazione del 247° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, svoltosi mercoledì 23 giugno alla caserma “Fin. Felice Casalino”, sede del Comando Provinciale di Vercelli e alla presenza del prefetto Francesco Garsia. Sul fronte della lotta alla evasione, grazie ad interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale, nel 2020 sono stati scoperti 6 evasori totali, esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 13 lavoratori in “nero” o irregolari. Sono state eseguite, inoltre, 39 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 31 soggetti, per aver commesso reati fiscali. Le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria ammontano a oltre 17 milioni di euro.  Sono stati 4 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti e altrettanti gli interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia, che hanno portato alla denuncia di una persona. I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di verbalizzare 13 soggetti. 

In materia di spesa pubblica sono stati 48 gli interventi complessivamente svolti, a cui si aggiungono 10 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile. Le frodi scoperte dai Reparti vercellesi in danno della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, sono state pari a oltre 323 mila euro, con 26 persone denunciate. Il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita ricezione del “reddito di cittadinanza”, che hanno permesso di intercettare oltre 193 mila euro indebitamente percepiti e circa 124 mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 17 soggetti.

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 1.6 milioni di euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica amministrazione sono state 3. Nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro per un importo complessivo di quasi 163 mila euro. Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato con 3 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. Quattro sono state le persone verbalizzate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 2.4 milioni di euro. 

I reparti hanno proceduto all’analisi di 74 segnalazioni di operazioni sospette. Nel campo dei reati fallimentari, è stato proposto il sequestro di beni per un valore di oltre 1.4 milioni di euro. Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati verbalizzati 2 soggetti, con l’esecuzione di sequestri di valute contraffatte per un valore complessivo di oltre 10 mila euro. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 16 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 3.1 milioni di euro. Ammonta, invece, a circa 1.4 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro. Sono stati eseguiti, poi, 609 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore. In tali ambiti, i reparti operativi hanno effettuato 9 interventi e dato esecuzione a 7 deleghe dell’autorità giudiziaria. In contesto pandemia, sono stati denunciati 10 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 2 casi e sottoposte a sequestro oltre 930 mila mascherine.

Lo scorso anno la Stazione del Soccorso alpino della Guardia di Finanza (Sagf) di Alagna Valsesia, che si compone di militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano e di unità cinofile da soccorso, ha eseguito 72 interventi che hanno permesso di portare in salvo 77 persone e di recuperare 2 salme. A seguito dell’emergenza epidemiologica, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo circa 468 controlli, che hanno consentito di multare 90 soggetti e di denunciare un responsabile.

 

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