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Vercelli: arrestate due persone per estorsione

L'operazione della Polizia di Stato

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Una fase della conferenza stampa in Questura (foto Alessandro Di Lauro)

Una spedizione punitiva per la condivisione di foto intime.

Da questo è partita un’indagine lampo che ha portato, mercoledì scorso, all’arresto in flagranza di reato di due persone, un uomo di 35 anni di origine slava, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, e la sua fidanzata, una donna italiana di 48 anni, pregiudicata per reati contro il patrimonio. L'accusa è di estorsione in concorso. Come spiegato nel corso della conferenza stampa dal commissario capo Gianluca Tuccillo, la sera precedente una coppia si è recata alla Questura di Vercelli per presentare denuncia perché da alcune mesi ricevevano minacce e continue richieste di denaro. 

La vicenda, in realtà, parte circa un anno fa quando la donna ha iniziato ad essere vittima di molestie sui social network, a causa di alcune foto intime condivise in rete. Convinta che il colpevole fosse il su ex fidanzato, ha deciso di rivolgersi ad un noto malvivente di origine slava ma residente da tempo nel vercellese, il quale forniva una vasta scelta di "azioni criminali", che andavano dalla minaccia verbale fino all’omicidio con occultamento di cadavere, con la possibilità di presenziare di persona o, addirittura, in videochiamata. La donna, quindi, ha optato per la tariffa base, quella dell’intimidazione, per un corrispettivo di 1500 euro, di cui 250 da versare immediatamente. Arrivata a casa ha informato il fidanzato, il quale l'ha però convinta ad abbandonare il progetto criminale (vedi qui il filmato).

I due hanno contattato quindi “Fabio” (nome con cui è conosciuto il malvivente), informandolo della volontà di non volere più usufruire dei suoi servizi: l'uomo però ha risposto che se non avessero pagato la cifra pattuita sarebbero stati segnalati alle Forze dell’Ordine. Impauriti dalla possibilità di una denuncia, la coppia ha pagato l'uomo arrestato, che però ha proseguito con le minacce, dicendo di avere una registrazione che avrebbe fatto pervenire alle Forze dell’Ordine se non avessero pagato altri 1700 euro. Al momento della denuncia, martedì scorso, la coppia ha rivelato di aver già preso appuntamento al giorno seguente con “Fabio” per la consegna dei 1700 euro. Gli agenti della Squadra Mobile, accordatisi con la Procura della Repubblica di Vercelli, hanno quindi predisposto un servizio d’arresto in fragranza di reato dell’estorsore, il quale alle 10 si è presentato all’appuntamento davanti all’ospedale insieme alla compagna, italiana e anche lei già nota alla Polizia. Dopo alcuni minuti è arrivato l’uomo che ha consegnato la busta con le banconote, precedentemente fotocopiate, il tutto video ripreso da agenti che per non dare nell’occhio indossavano camici da medico. Dopo essersi assicurati che le vittime fossero al sicuro, i poliziotti hanno arrestato i due estorsori, portandoli in carcere. Al momento sono tornati a casa, con il divieto di incontrare e contattare le vittime.

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