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Il caso

Vercelli: "pasticcio" del sistema regionale, problemi per le vaccinazioni

L'Asl ha subito posto rimedio alla situazione

Vaccini in Santa Chiara

L'hub vaccinale di Santa Chiara

"Mi sono presentata alle 8,50 in Santa Chiara per l'appuntamento di richiamo vaccinale, e insieme a me una sessantina di persone: abbiamo trovato tutto chiuso. Verso le 9,15, quando ho visto che non arrivava nessuno, ho chiamato l'Asl e mi è stato spiegato che l'appuntamento era stato spostato a domenica 20. Peccato che nessuno di noi avesse ricevuto l'avviso". A parlare, a nome delle persone che stamattina sono incorse in questo pasticcio burocratico, è una cittadina.

Prosegue la donna: "Quando abbiamo saputo che il nostro appuntamento era stato spostato, ho verificato i miei sms e quelli delle persone che erano lì; metà di loro non avevano ricevuto nulla, come accaduto a me, all'altra metà effettivamente era arrivata una notifica di spostamento, ma subito dopo avevano ricevuto un secondo messaggio che la annullava  e confermava la data di oggi". A quanto risulta, c'è stato un problema dovuto all'annullamento di AstraZeneca e alla sua sostituzione con una dose di richiamo di Pfizer e Moderna. "Alle persone presenti è stato suggerito di recarsi al Globo - fa sapere la vercellese - Peccato che molti dei presenti non avessero l'auto, e quelli che sono andati al Globo stanno tornando perchè hanno detto loro che là non possono vaccinarli".

C'è da precisare una cosa: l'Asl Vercelli non c'entra nulla, il problema parrebbe derivare da un disservizio del sistema informatico regionale. "Stiamo verificando quanto accaduto a Santa Chiara e le persone in coda ci segnalano di aver ricevuto un primo messaggio che spostava l'appuntamento di oggi ed un secondo messaggio che lo confermava, quindi si sono presentate - spiega Virginia Silano, responsabile del Sisp - Abbiamo inviato una squadra che conferma l'accaduto e fra poco avrà finito di vaccinare tutti i presenti. Le altre persone spostate (circa 70), non hanno ricevuto il doppio messaggio". Prosegue la dottoressa Silano: "Mi ha chiamato il Csi (che gestisce il sistema informatico piemontese) per spiegare quanto accaduto, e mi hanno detto che i messaggi di spostamento sono stati impostati dal Csi in modo da arrivare subito ai soggetti e, infatti, sono arrivati tutti. Erano però rimasti "in memoria" i messaggi di conferma appuntamento che usualmente arrivano 24 ore prima, e son partiti anche questi, ma non a tutti - evidenzia - Il Csi segnala che da oggi questo non succederà più, ma tuttavia ho chiesto di chiamare direttamente le 32 persone spostate domani e quelle a cui è stato differito l'appuntamento nei prossimi giorni a Santhià, per confermare gli spostamenti. Mi dicono che ieri la stessa cosa sia successa a Novara".

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