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Covid

Asl Vercelli: open day vaccinale per i giovani il 26 e 27 giugno

L'annuncio del neo direttore generale Eva Colombo

Dirigenti Asl

Da sinistra Gualtiero Canova, Eva Colombo e Gabriele Giarola

Si svolgerà nelle giornate del 26 e 27 giugno l'open day vaccinale dell'Asl Vercelli dedicato ai giovani, sulla scia del successo avuto dall'analoga iniziativa all'hub di Reale Mutua, dove mille ragazzi tra i 18 e i 28 anni sono stati vaccinati a suon di musica, con tanto di dj set.

Lo ha annunciato il direttore generale dell'Asl Vc Eva Colombo, nell'incontro di presentazione dei nuovi vertici dell'azienda sanitaria di corso Abbiate avvenuto nella mattinata di oggi, martedì 8 giugno, insieme al direttore sanitario Gualtiero Canova e al direttore amministrativo Gabriele Giarola. "Ci stiamo lavorando in questi giorni, la riteniamo un'efficace iniziativa per sensibilizzare i giovani alla vaccinazione in vista del periodo estivo", ha commentato Colombo.

Riguardo al personale Asl non ancora vaccinato, il direttore generale ha specificato che "nella nostra Asl i numeri non sono preoccupanti, visto che l'88% dei dipendenti sono vaccinati". Nello specifico, su 2230 dipendenti Asl, hanno ricevuto il vaccino 1959, mentre a 271 non sono ancora state somministrate le relative dosi. "Avvieremo un immediato confronto con questi ultimi, invitandoli alla vaccinazione - ha spiegato Colombo - Prima di attivare le procedure di legge, vogliamo fare opera di persuasione nei loro confronti". Riguardo al personale sanitario non dipendente dall'Asl, Colombo ha annunciato che "sarà inviata loro una comunicazione, nella quale verranno chiamati a giustificare la mancata vaccinazione, che potrebbe essere anche dovuta a un differimento od a una esenzione. Se non risponderanno, trasmetteremo loro giorno e data della vaccinazione, avvisando la loro Asl di competenza". Nel caso in cui non si ricevesse ancora riscontro, l'Asl emetterà una comunicazione di accertamento di inadempimento di obbligo vaccinale: "A quel punto verrà avvisato anche il datore di lavoro, che avrà due scelte - ha proseguito il direttore generale - O sospenderà il dipendente dall'attività sanitaria o lo destinerà a mansioni che non prevedono il contatto con il pubblico".

Approfondimento sul numero de La Sesia in edicola venerdì 11 giugno

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