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Le pagelle dei bianchi

Costantino glaciale dal dischetto

Buone prestazioni di Awua, Emmanuello, Masi e Saro

Costantino Rocco

La trasformazione del rigore di Rocco Costantino per la Pro Vercelli (foto Benedetto)

SARO: strepitoso al 76', quando ribatte un destro di Voltan a colpo sicuro. Intuisce il rigore, ma la rasoiata di Casiraghi era perfetta (7).

HRISTOV: gara attenta e ordinata, tanto in fase difensiva come in appoggio alla manovra (6,5).

MASI: nonostante sia un ragazzone di 1,90, sembra un fuscello in confronto a Odogwu. Lo contiene con mestiere e senso della posizione. Peccato per il cartellino giallo che lo terrà lontano dalla partita di mercoledì (7).

AURILETTO: esce dopo un tempo giocato con diligenza. Dalla tribuna sembrava alle prese con qualche problemino fisico (6). BLAZE: soluzione interessante quella di proporlo come terzo di difesa; rende qualcosa per fisico e qualità di palleggio, ma ha velocità e un piede che tanti difensori si sognano (6).

CLEMENTE: meglio nella ripresa quando propone con continuità e costanza un lavoro enorme sulla fascia destra (6,5). BRUZZANITI: ritrova il campo dopo i lunghi mesi di infortunio. La sua velocità e il suo spunto verranno utilissimi per rompere partite dai valori tecnici sempre molto vicini, come quelle dei playoff (6).

AWUA: altra prova sontuosa per quantità e qualità delle giocate. Mezzo voto in meno per il braccio alzato sul cross di Tait, un po’ ingenuo per un giocatore del suo livello (7).

EMMANUELLO: Poluzzi sembra un po’ in ritardo, ma nulla toglie a quella meraviglia di destro a giro con cui ha rimesso in carreggiata la gara (7). NIELSEN: un quarto d’ora in cui non molla niente (6).

L. GATTO: un tempo un po’ anonimo, lontano dai suoi livelli (6). IEZZI: macina chilometri, contrasta e cerca geometrie (6,5).

ROLANDO: il peso del rigore sbagliato avrebbe potuto affossarlo. Invece non si perde d’animo e, anzi, al 94’ è suo lo spunto da cui nasce il secondo penalty per la Pro Vercelli (6,5).

COMI: duello ruvido con Curto e Malomo, delizioso in un paio di aperture (6,5). COSTANTINO: per andare lontano in competizioni come queste ci vuole sempre un "paolorossi". E se fosse lui il Pablito della Pro? Di sicuro due gol in due partite in cui in tutto ha giocato appena 37 minuti sono un viatico interessante (7,5).

ZERBIN: mister Vecchi si assicura che siano sempre (almeno) due i giocatori nei suoi paraggi quando prende palla. Non è facile, ma ha tutto per osare un po’ di più (6).

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