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La protesta

"No alla liberalizzazione dei subappalti o sarà sciopero generale"

I sindacati degli edili avvisano il governo

Cgil Cisl Uil edili

"Se il governo inserisce la liberalizzazione subappalti in decreto sarà mobilitazione immediata e sciopero generale". così i responsabili delle federazioni territoriali di Vercelli e del Piemonte orientale di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Davide Trombino, Carlo Rivellino e Filippo Rubulotta.

"La semplificazione non è sinonimo di deregolamentazione, soprattutto quando va a colpire la legalità e la qualità del lavoro - spiegano i tre rappresentanti sindacali - Qualità intesa anche come sicurezza, prevenzione e certezza salariale. Altro che contrasto ai morti sul lavoro, altro che rigenerazione e riqualificazione, innovazione e qualità, altro che mobilità sostenibile se il decreto semplificazioni di cui si sta discutendo in queste ore dovesse prevedere massimo ribasso generalizzato e liberalizzazione dei subappalti". Vorrà dire, secondo i sindacati, "tornare ai peggiori anni '50, alla giungla nei cantieri, all'apertura agli illeciti, al cottimo e la risposta sarà sin dalle prossime ore mobilitazione immediata, assemblee permanenti in tutti i luoghi di lavoro, iniziative articolate fino allo sciopero generale dell'intera categoria". I responsabili di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil concludono: "Come sindacato siamo sempre stati impegnati a proporre semplificazioni e miglioramenti amministrativi e tecnici, perché siamo i primi interessati a creare buona e stabile occupazione, a qualificare imprese e settore. Ma se il governo pensa di ridurre tutele e diritti a colpi di decreto si assumerà la responsabilità di una rottura con i lavoratori senza precedenti".

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