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"Lavoro, il Recovery Fund occasione per ripensare il Vercellese"

Presidio di Cgil, Cisl e Uil in piazza del Municipio per il 1° Maggio

Mosca, Bompan, Corsaro, Bossoni

Presidio questa mattina (sabato) in piazza del Municipio per la Festa del Lavoro. Slogan della giornata 'L'Italia sicura con il lavoro'.

"Il significato di questo slogan è doppio - spiega Maria Cristina Mosca, segretario Uil Biella Vercelli - lavoro sicuro nel senso di di 'in sicurezza', con l'applicazione di tutte le norme del decreto legge 81 e seguenti, ma anche lavoro sicuro a tempo indeterminato, visto che negli ultimi anni si è frammentato con contratti a tempo determinato. Chi ne ha fatto le spese sono i lavoratori e le lavoratrici più fragili, soprattutto le donne e i giovani che non riescono a entrare nel mondo del lavoro e, se ce la fanno, sono i primi che durante le crisi vengono lasciati senza alcuna indennità".

Cgil, Cisl e Uil sottolineano che "il 1° maggio e la festa di tutti i lavoratori, ma soprattutto degli esclusi dal lavoro". Mosca poi sottolinea: "Ora c'è la grandissima occasione del Recovery Fund per ripensare il Vercellese, ripensare un territorio diverso fondato di nuovo sul lavoro. Dovremmo fare una riflessione, perché il 1° maggio è portatore di ideali, di lotte, di conquiste e di uguaglianza e da lì noi dobbiamo ripartire. Ripartiamo dalle donne, che in questo momento sono le grandi escluse, ricordando che proprio nel Vercellese, la conquista delle 8 ore, nel 1906, è stata fatta dalle mondine: le donne in quel momento hanno lottato. Dalle statistiche Istat emerge che tra le persone che hanno perso il posto lavoro, il 98% sono donne; le donne sono per lo più a tempo determinato e fanno lavori di bassa qualità. Anche durante questa crisi sono state le grandi escluse, perché nel momento in cui sono state fatte le chiusure, scuole comprese, le donne che lavorano cosa hanno dovuto fare?".

"Non abbiamo bisogno di bonus - conclude il segretario Uil - ma di politiche per il lavoro, sperando che lo sblocco dei licenziamenti non sia un liberi tutti, perché porterebbe il nostro territorio a una crisi sociale irreversibile".

Al presidio hanno preso la parola anche il sindaco Andrea Corsaro e i segretari provinciali di Cgil, Valter Bossoni, e Cisl Roberto Bompan.

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