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Zona gialla ma...

Vercelli: ristoratori e turismo, ripartenza tra tanti dubbi

Meteo e servizio all'aperto gli ostacoli principali

Dehors

Purtroppo, viene da dire, niente di inaspettato. La semi riapertura del 26 aprile per le attività di ristorazione non ha dato grossi risultati per la ripartenza dei locali. Le limitazioni sulla somministrazione esclusivamente all’aperto e il mantenimento del coprifuoco alle 22, era plausibile che sarebbero stati due ostacoli non di poco conto. Se a questi poi si aggiunge una settimana particolarmente fredda per il periodo e abbastanza piovosa, il gioco è fatto.

“Oggi gialli… ma non è cambiato nulla”: questo si legge su un cartello affisso alla porta di un bar vercellese. C’è ancora tanta delusione. I problemi continuano e sono complici soprattutto il meteo, il coprifuoco, la limitazione dei posti e la non disponibilità di un dehor. Dipende poi anche da locale a locale

Intanto c’è anche una forte volontà di far ripartire il turismo "che ha tanto sofferto in quest’ultimo periodo. Stimo ripartendo con alcune iniziative e ne abbiamo in cantiere altre: con l’evoluzione degli allentamenti potremo ripartire totalmente". Così Piergiorgio Fossale, presidente di Atl Biella Valsesia Vercelli, espone il suo punto di vista sui progetti utili a dar linfa e appeal al territorio. "Purtroppo sappiamo che dobbiamo far conto ancora con il virus che è ancora tra noi e molto contagioso. Bisogna capire che queste prime riaperture devono essere vissute con intelligenza da parte di tutti".

Approfondimento sul numero de La Sesia in edicola venerdì 30 aprile

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