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Conferenza stampa

Cerutti: "Chiediamo l'apertura del tavolo ministeriale"

Le proposte di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil

 Alberto Pastorello, Anna Poggio, Maurizio Cantello e Ivan Terranova

Da sinistra Alberto Pastorello, Anna Poggio, Maurizio Cantello e Ivan Terranova

"Siamo ovviamente soddisfatti per la concessione della cassa integrazione per i dipendenti, ma questo è solo l’inizio del percorso che dobbiamo intraprendere per salvare il marchio e i posti di lavoro dell’azienda".

È la frase ripetuta da tutti i sindacalisti intervenuti questa mattina, venerdì 2 aprile, alla conferenza stampa organizzata nello stabilimento di Casale Monferrato della Cerutti. L’incontro è stato convocato dopo che ieri, giovedì 1° aprile, i curatori fallimentari che stanno seguendo la grave crisi economica della ditta hanno comunicato la concessione dell’ammortizzatore sociale con causale Covid a oltre 250 operai e impiegati. La “cassa” retroattiva, che avrà durata di un mese, era stata richiesta dai rappresentanti di Vercelli e Alessandria di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil al Tribunale vercellese, lo scorso 24 marzo, con l’obiettivo di mantenere agganciati all’azienda i lavoratori. Questo in attesa del 3 maggio, giorno cui finiranno i termini per l’asta fallimentare che, nel caso in cui si concretizzassero delle offerte, potrebbe rilanciare l’attività dell’azienda con sede a Casale e uno dei due impianti in via Trino a Vercelli. Maurizio Cantello, della Fiom Cgil di Alessandria, ha spiegato che "Salvatore Sanzo (uno dei due curatori fallimentari, ndr) ci ha comunicato che il 31 marzo c’è stato lo scioglimento del Gruppo Cerutti e contestualmente sono stati sciolti anche gli affitti dei due rami d’azienda. I 118 lavoratori della newco entrano così nel fallimento insieme agli altri 138 già esclusi in precedenza. Avremmo preferito che la newco fosse rimasta in attività, ma è stata concessa la cassa integrazione Covid perché il Tribunale ha trasmesso la richiesta in sede ministeriale. Ciò ci permette di avere una risposta economica per il personale e di ragionare con più lucidità".

conferenza stampa sindacati

"Così si ribaltano gli equilibri – ha detto Cantello – Parliamo di un fallimento ma con persone agganciate e non con una prospettiva di licenziamento collettivo e di Naspi, dove avremmo avuto un ruolo marginale. Ora vogliamo un’apertura di tavolo ministeriale, visto che c’è una richiesta ufficiale della curatela. Le difficoltà iniziano adesso perché dovremo vedere se ci sarà una manifestazione d’interesse che possa diventare una proposta concreta. Solo lì inizierebbe una trattativa, dobbiamo essere trasparenti. Però abbiamo dimostrato che lottando si ottengono dei risultati". "Per questo primo obiettivo dobbiamo ringraziare ci ha sostenuto – ha aggiunto il sindacalista – Parlo del tessuto politico del territorio, dell’amministrazione di Casale, della Regione Piemonte, dei due Prefetti dei territori, tutti elementi che hanno creato le giuste condizioni, lavorando senza bandiere. A livello politico cito Susy Matrisciano, Federico Fornaro, Chiara Gribaudo e Riccardo Molinari".

Ivan Terranova, segretario della Fiom Cgil Vercelli Valsesia, è intervenuto affermando che "senza lotta sindacale non saremmo qui oggi con una speranza per il futuro. Il percorso inizia adesso: ci sono 250 lavoratori su due territori, un piano industriale, le commesse, uno storico. È indispensabile convocare subito un tavolo ministeriale perché abbiamo due stabilimenti che più stanno fermi e più sarà difficile rimettere in moto. Ci dicono che le commesse ci sono, per cui non vogliamo solo gli ammortizzatori sociali, ma poter lavorare. Lasciar fuori i lavoratori avrebbe esposto il marchio a uno sciacallaggio". "Quello che abbiamo ottenuto è un tampone – ha proseguito Terranova – Dalla prossima settimana chiederemo con forza che i tavoli ministeriali si concretizzino. Serve una proposta seria che tenga conto dei lavoratori. Non bastano i sussidi". Durante la conferenza hanno preso la parola anche Alberto Pastorello (Uilm Uil Alessandria), Calogero Palma (Fim Cisl Alessandria), Anna Poggio (Fiom Cgil Alessandria) e Luca Barbero (dipendente e rappresentante sindacale unitario). Sulla concessione della cassa integrazione l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, ha commentato affermando che "questa notizia dà un margine di tempo per convocare il tavolo di crisi come richiesto un mese fa al ministero del Lavoro e sollecitato il 31 marzo con una seconda lettera inviata al ministro Andrea Orlando. Ora va trovata una soluzione concreta per i lavoratori, non soltanto un “tampone” con un rinvio del problema".

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