cerca

Comune e Asl

Vercelli: nasce lo sportello d'ascolto per i disturbi alimentari

Verrà curato dall'associazione "Mi nutro di vita"

Locandina "Mi nutro di vita"

La locandina dell'iniziativa

Uno sportello d’ascolto per i disturbi alimentari, luogo dove poter parlare liberamente a qualcuno, senza pregiudizi, aperto alla diversità e al dolore e capace e competente per ascoltare, capire e rispondere alle domande.

Così, grazie all’impegno del Comune di Vercelli e in collaborazione con l’Asl, l’associazione “Mi nutro di vita” si mette a disposizione negli spazi gratuiti dell’Informagiovani (in piazza Municipio 3, in orari diversi da quelli di apertura del servizio comunale) per accogliere le persone che desiderino parlare dei problemi legati ai disturbi alimentari, e per partecipare a iniziative informative e formative. Le info sull’iniziativa e sugli orari del nuovo servizio sono disponibili sui siti vercelligiovani.it e minutrodivita.it; per richieste di supporto ci si può rivolgere anche al 3806994316 o alla mail [email protected]. “L’impegno dei volontari dell’associazione – sottolinea il sindaco Andrea Corsaro – sarà un valore aggiunto per la nostra città, che riguardo al tema dei disturbi alimentari è da sempre molto attenta, in particolare grazie al meraviglioso lavoro che i professionisti dell’ambulatorio disturbi del comportamento alimentare dell’Asl di Vercelli portano avanti ormai da molti anni”. Un problema molto sentito: il lockdown, poi, ha fatto aumentare “del 20-30% i disturbi alimentari nei giovani e adolescenti” sottolinea l’assessore al Personale Ombretta Olivetti.

“Ascolto e riconoscimento sono fondamentali – evidenzia Sebastiano Ruzza di “Mi Nutro di vita” - Quindi io oltre a ringraziare a livello personale ringrazio a nome di tutte le persone che soffrono di queste malattie. Attualmente, secondo i dati, in Italia sono più di 3 milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari e più di 3500 le persone che muoiono ogni anno – prosegue Ruzza – E’ fondamentale far sì di avere uno spazio grazie al quale aiutare le persone”. Mi nutro di vita è un’associazione no profit che nasce in Liguria nel 2011 per volontà di un papà, Stefano Tavilla, fondatore e attuale presidente, che ha perso la figlia Giulia a causa del disturbo alimentare di cui soffriva, ma soprattutto a causa del ritardo nelle cure. L’associazione nasce con uno scopo ben preciso: fornire supporto diretto a chi soffre di disturbi alimentari e far chiarezza su ciò che sono realmente e quello che comportano nella vita di chi ne è affetto, andando a smontare quella rete di false conoscenze che ancora oggi sono, purtroppo, largamente diffusi.

L’associazione, inoltre, il 15 marzo 2012 per la prima volta in Italia ha promosso la “Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla” dedicata alla sensibilizzazione e lotta ai disturbi alimentari ed è composta da volontari che hanno vissuto in prima persona la lotta con la malattia o in qualità di familiari, e non ha obiettivi di cura, bensì di accoglienza, ascolto, prevenzione, muovendosi in accordo e in rete con le Asl del Territorio in cui opera e con il supporto di professionisti del settore. Nello svolgimento delle sue attività, l’associazione si confronterà costantemente con le figure professionali dell’Asl di Vercelli, la quale s’impegna a mettere a disposizione proprio personale per la necessaria supervisione specialistica dell’iniziativa o la presa in carico di casi che necessitino di un trattamento specialistico, ma anche a ideare e partecipare alle iniziative formative. “I disturbi alimentari - ricorda l’assessore alle Politiche giovanili Emanuele Pozzolo - sono in Italia la seconda causa di morte degli adolescenti, secondi soltanto agli incidenti stradali. Inoltre, chi soffre di queste malattie convive quotidianamente con sensi di colpa e sentimenti di solitudine. Proprio per questo è fondamentale riuscire ad ampliare i servizi offerti e fornire a tutti i giovani che ne necessitano uno spazio dove trovare accoglienza ed ascolto”. “Molte volte – sottolinea il direttore generale dell’Asl Angelo Penna - per il mondo sanitario non è facile intercettare precocemente queste difficoltà. Per cui avere delle antenne sul territorio è importante”.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500