cerca

Festa della donna

Post di Pozzolo: Lella Bassignana scrive al sindaco

La richiesta: "Rimuoverlo da Facebook, ironia fuori luogo"

Post di Pozzolo

Il post "incriminato"

Continuano gli strascichi del post pubblicato su Facebook da Emanuele Pozzolo, assessore al Decoro urbano e alle Politiche giovanili di Vercelli, lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna.

Dopo le critiche pubbliche arrivate dalle segreterie locali di Cgil, Cisl e Uil e da Federico Bodo, rappresentante vercellese di Più Europa e candidato sindaco nel 2019, sull'argomento è intervenuta anche Lella Bassignana, consigliera di Parità della Provincia di Vercelli e referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni. Bassignana ha chiesto che Pozzolo venga invitato a rimuovere il post "incriminato", scrivendo una lettera indirizzata al sindaco Andrea Corsaro, al presidente della consulta Cultura, Sport e Pari Opportunità di Anci Piemonte (nonché presidente del Consiglio comunale) Gian Carlo Locarni e all'assessore con delega alle Politiche di pari opportunità femminili Caterina Politi. "La lettera è stata girata a Pozzolo e starà a lui agire di conseguenza", commenta a riguardo Locarni.

"Sicura della buona fede dell’assessore, devo comunque sottolineare che in questo particolare momento storico e su determinati temi l'ironia è fuori luogo - si legge nella lettera di Bassignana - Durante questa pandemia, le donne stanno pagando il prezzo più alto in termini occupazionali, economici e familiari. Le parole e le immagini che si usano hanno un peso soprattutto se chi le utilizza è una figura istituzionale". "Rispetto poi al termine 'femmine' usato ironicamente dall’assessore, ritengo che possa essere giudicato offensivo in quanto, come cita il vocabolario della Treccani, è per lo più usato in modo dispregiativo", continua la referente provinciale. "Non nascondo che sono amareggiata dall'immagine di Vercelli che emerge da molti articoli giornalistici che ritengo assolutamente falsa: la nostra è una città che si è sempre spesa a favore delle donne come lo dimostrano i vostri interventi e l’attività del Centro antiviolenza cittadino", conclude Bassignana nella comunicazione. Locarni, uno dei destinatari, interviene dicendo che "in quanto presidente della consulta Pari Opportunità quando ho ricevuto la lettera l'ho girata a Pozzolo per presa conoscenza. Ora starà a lui agire di conseguenza come meglio ritiene".

Prontamente arriva la replica di Pozzolo: "Trovo che la comunicazione di Bassignana sia farcita da un femminismo retorico - ribatte - È una lettera che non ha senso dell'ironia e che trabocca di un femminismo senza sorriso. Sono sicuro che le donne col sorriso si sono fatte una risata vedendo il mio post". Il segretario provinciale di Fratelli d'Italia quindi afferma di non voler cancellare quanto pubblicato l'8 marzo. "Non mi farò dettare cosa devo scrivere e pubblicare - precisa - Non toglierò il post e respingo l'invito al mittente". "Ritengo che nel ruolo di Bassignana ci si dovrebbe occupare di altre questioni e non di censurare l'ironia, di fatti concreti ed effettivi per le donne e le mamme", aggiunge.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500