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Tutela delle falde acquifere

Il Piemonte approva la legge sui rifiuti

Passa l'ordine del giorno di Carlo Riva Vercellotti

Carlo Riva Vercellotti

Il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti (foto Marta Fusaro)

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge 88 che modifica la legge regionale 1 del 2018 sulla gestione dei rifiuti.

Il provvedimento introduce un nuovo obiettivo di produzione di rifiuto urbano indifferenziato non superiore a 126 chilogrammi anno ad abitante da raggiungere entro il 2025, con l’eccezione della città di Torino, il cui obiettivo pari a un rifiuto indifferenziato non superiore a 159 chilogrammi ad abitante è fissato entro il 2024.

"Per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani è individuato un unico ambito territoriale ottimale regionale, articolato in sub ambiti di area vasta, la cui governance è esercitata da consorzi di comuni, denominati consorzi di area vasta e viene eliminata l’obbligatorietà di accorpamento dei consorzi esistenti nel medesimo territorio provinciale - spiegano dalla Regione - Si prevede poi una modifica al sistema di applicazione delle sanzioni per il mancato raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dei rifiuti indifferenziati. In particolare, è definita una “franchigia” per i consorzi con elevata presenza di comuni turistici, nei quali la popolazione effettivamente presente risulta essere superiore a quella residente. La franchigia individuata corrisponde ad un aumento della produzione di rifiuti compatibile con l’incremento di almeno il 5% della popolazione residente".

“Questo provvedimento è stato fortemente voluto dai territori, che hanno manifestato contrarietà rispetto agli accorpamenti dei consorzi, soprattutto per problemi di aumento dei costi e per il rischio della perdita di efficienza. Sono soddisfatto del lavoro svolto anche per la collaborazione proficua e fattiva in Commissione fra maggioranza e opposizioni”, ha affermato il consigliere Angelo Dago.

“Approvare questo provvedimento è stato importante per la tutela ambientale della regione e per rispondere ai correttivi proposti dai sindaci - ha dichiarato il presidente della Giunta, Alberto Cirio - Qui c’è il tema della gestione dei rifiuti, con meno costi per i Comuni e in definitiva per i cittadini e trova attuazione il principio dell’economia circolare”.

Al termine della discussione l’Aula ha anche approvato all’unanimità un ordine del giorno collegato, primo firmatario il consigliere Carlo Riva Vercellotti, per la tutela della risorsa idrica. L’atto di indirizzo impegna la Giunta a definire entro 120 giorni dall’approvazione del disegno di legge n.88, sentita la competente commissione consiliare, i criteri per l’individuazione da parte delle province e della città metropolitana delle zone idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, con indicazioni plurime per ogni tipo di impianto, tenendo conto degli effetti e impatti cumulativi sull’ambiente, della conformazione territoriale e prevedendo criteri di attenzione ed esclusione in particolare per gli impianti che possono interferire con la tutela della risorsa idrica sotterranea.

A tale proposito, Riva Vercellotti fa notare che "per il vercellese è un grande successo. Frutto delle battaglie promosse in passato da tanti comuni del vercellese e dalla provincia".

Prosegue il consigliere vercellese: “Grazie all’approvazione all’unanimità di un mio ordine del giorno la Regione Piemonte dovrà definire, entro i prossimi quattro mesi, i criteri di esclusione per quegli impianti di rifiuti che possono interferire con la tutela della risorsa idrica sotterranea. Si tratta di un impegno preciso che va nella direzione della tutela delle falde acquifere da dove attingono i pozzi, senza possibilità di deroghe finalmente”. 

Ora c’è un chiaro ed inequivocabile indirizzo politico, unanime, su una materia così delicata come la tutela dell’acqua che arriva nelle nostre case e di questo ringrazio i colleghi, anche di schieramenti politici diversi, con cui ho collaborato perché le questioni ambientali non devono avere connotazioni di parte. La tutela dell’area di Valledora è stata, in passato, un primo successo ma la stessa attenzione va estesa al resto della nostra regione. Basta vedere proteste, comitati, ricorsi, imprenditori che non sanno più cosa fare, cause legali infinite. Basta mettere a rischio la salute e l’ambiente. Anche la Carta nazionale che individua le aree potenzialmente idonee al Deposito unico dei rifiuti radioattivi ha già escluso quei siti dove ci sono interferenze con l’acquifero profondo - conclude Riva Vercellotti - Con l’approvazione di questo ordine del giorno il centrodestra e Forza Italia lancia un messaggio chiaro e qualificante ai piemontesi: faremo davvero di tutto per garantire la sicurezza delle nostre acque e dei nostri acquedotti. Lo dobbiamo a chi crede in un presente migliore e, soprattutto, alle generazioni che verranno”.

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