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Collaborazione con il carcere

A Vercelli l'Oasi delle api

Il progetto per i 100 anni del Soroptimist: coinvolte anche le scuole

Progetto Soroptimis

Il sopralluogo al terreno adiacente il carcere

A distanza di 100 anni un progetto che ha lo stesso obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema ambientale.

Così il Soroptimist celebra l’anniversario della fondazione. Nel 1921, con “Salviamo i Redwoods”, venne impedito l’abbattimento di una foresta di sequoie secolari: con grande passione le socie si batterono per ottenere il sostegno dell’opinione pubblica cosicché gran parte di quella foresta, che tuttora esiste, fu salvata. Ora, attraverso “Oasi delle Api - Save the bees”, lo scopo è incrementare la flora mellifera del cui nettare si cibano le api. L’obiettivo è recuperare e risanare un’area o un terreno agricolo abbandonato, ripristinando e valorizzando le specie arboreee tipiche del territorio.

Anche il Soroptimist di Vercelli, presieduto dalla professoressa Rita Chiappa Silvestri, ha deciso di aderire al progetto del centenario. "Le api sono fondamentali per l’impollinazione crociata di molte specie vegetali e contribuiscono alla conservazione della biodiversità e all’equilibrio dell’ecosistema - sottolineano dal Soroptimist Vercelli -  Tuttavia questi insetti da alcuni anni sono in grave pericolo per numerosi motivi: aumento della cementificazione, pesticidi, cambiamenti climatici, estensione dell’agricoltura intensiva...". Il Club di Vercelli, grazie alla collaborazione della direttrice della casa circondariale di Vercelli, Antonella Giordano e di Valeria Climaco e Antonietta Pisani, intende attrezzare "un terreno incolto vicino al carcere, dove esiste già un’attività di apicoltura, con arbusti di lavanda e piante mellifere, allocandovi anche una nuova arnia didattica trasparente che consenta di osservare il lavoro degli insetti. In questo modo i detenuti potranno produrre più miele - proseguono - Le detenute inoltre, che già da due anni seguono un corso di sartoria di base organizzato dal nostro club, prepareranno graziosi sacchetti di lavanda anch’essi destinati alla vendita".

Il progetto ha anche una valenza culturale. "Prevede, infatti, se le scuole lo riterranno utile - spiega la presidente Rita Chiappa Silvestri - visite all’ 'Oasi delle api soroptimista' riservate ai bambini delle elementari, che potranno meglio capire che l’essere umano non è la misura di ogni cosa e che la salvaguardia dell’ambiente naturale è la miglior garanzia per il futuro dell’umanità. La 'lezione' sarà tenuta da un apicoltore". Un primo sopralluogo nel terreno del carcere dove nascerà l’Oasi delle api di Vercelli è già stato effettuato. Il club ha anche già acquistato l’arnia, con una famiglia di api, 600 piantine di lavanda e un albero di albizia, una pianta mellifera. Quindi, tra febbraio e marzo, l’oasi prenderà vita. Il miele, inoltre, avrà un marchio creato per l’occasione e disegnato dall’illustratrice Claudia Ferraris.

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