cerca

Presentato un ordine del giorno

Rifiuti radioattivi: "Trasparenza e confronto coi territori"

L'intervento di Carlo Riva Vercellotti in Consiglio regionale

Carlo Riva Vercellotti

L'intervento di Riva Vercellotti in Consiglio regionale

Nell’Assemblea del Consiglio regionale seguita alla seduta aperta sulle ricadute generali della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nazionale rifiuti radioattivi, l’Aula ha esaminato sei ordini del giorno collegati approvandone cinque.

Il documento presentato per Fi dal primo firmatario Paolo Ruzzola è stato illustrato in Aula da Carlo Riva Vercellotti (clicca qui per vedere l'intervento del consigliere regionale vercellese) e impegna la Giunta a convocare “in modalità permanente il Tavolo per la trasparenza sul nucleare quale luogo di confronto” per tutti i soggetti interessati”, a farsi garante di un’approfondita “azione di informazione e confronto con i territori e i cittadini, anche valorizzando le importanti conoscenze e competenze dell’Ente Regione”, a farsi parte attiva presso il Governo per garantire “il coinvolgimento dei territori nelle procedure per l’individuazione del sito del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, attraverso un percorso trasparente, partecipato e condiviso”, a “sollecitare il Governo e la Sogin affinché siano garantiti gli interventi propedeutici alla sicurezza degli impianti piemontesi, con particolare riferimento alla situazione idraulica, di difesa spondale e di pulizia degli alvei riconducibili al comprensorio di Saluggia e degli altri depositi temporanei, alla necessità di una rapida ultimazione dei lavori nell’impianto Cemex, e perché sia data certezza rispetto alle risorse necessarie allo smantellamento e alle bonifiche dei siti in Piemonte, contestualmente alla predisposizione del deposito nazionale” e a farsi parte attiva “affinché lo Stato riconosca e rispetti la sentenza della Corte d’Appello di Roma del giugno 2020 e provveda a trasferire le risorse dovute quali compensazioni per i comuni sedi di impianto”.

“Ho incentrato le richieste anche su temi di interesse dei siti temporanei di Saluggia e Trino (urgenza Deposito nazionale; messa in sicurezza depositi temporanei, interventi su Dora e Po, realizzazione e attivazione Cemex, compensazioni)”, commenta Riva Vercellotti.

Infatti, ha fatto notare Riva Vercellotti “secondo i parametri ed i criteri utilizzati, tra le dodici ‘candidature più solide’, ben cinque sono in Piemonte, tra le province di Torino ed Alessandria” e “secondo i dati dell’inventario nazionale dei rifiuti radioattivi dell’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), in Piemonte è stoccata la maggiore quantità di rifiuti radioattivi a livello nazionale, oltre che la maggiore quantità di combustibile nucleare irraggiato a livello nazionale – stoccato presso il Deposito Avogadro di Saluggia – per il quale è iniziata nel 2011 la campagna di trasferimento all’impianto di La Hague per il riprocessamento ed il successivo rientro in Italia”.

Il consigliere regionale vercellese ha poi ricordato che “le aree piemontesi individuate risultano avere un’importante vocazione agricola, con produzioni di pregio quali ad esempio la risicoltura del vercellese, l’asparago di Santena, il porro ed il peperone di Carmagnola” e “ si profilano anche situazioni meritevoli di approfondimento rispetto alla tutela della risorsa idrica e delle falde acquifere, secondo quanto previsto dal Piano di Tutela delle Acque”.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500