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L'azienda ha ridotto le consegne per l'Italia del 29%

Vaccini anti Covid: in Piemonte 5.850 dosi in meno dalla Pfizer

La Regione: "Abbiamo le scorte per il richiamo"

Il Commissario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri ha aggiornato la tabella di marcia delle distribuzioni alle Regioni del vaccino Pfizer-BiNTech dopo che le aziende avevano comunicato, nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio, che avrebbero unilateralmente ridotto del 29% le fiale destinate all’Italia nel corso della prossima settimana.

Il Piemonte, che avrebbe dovuto ricevere 50.610 dosi, ne riceverà 44.460, ovvero 5.850 in meno.

La Regione Piemonte sta seguendo con la massima attenzione le conseguenze della riduzione di circa il 30% delle dosi di vaccino contro il Covid che saranno consegnate all’Italia, annunciate il 15 gennaio dalla Pfizer", fa sapere l'esecutivo. Antonio Rinaudo, Commissario dell’area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi, fa comunque presente che “abbiamo le scorte per il richiamo del vaccino e per fare fronte alla somministrazione della prima dose. Al momento quindi non vi sono particolari ragioni di preoccupazione e la campagna vaccinale prosegue con il cronoprogramma stabilito, fermo restando che monitoriamo l’evolversi della situazione in tempo reale”.

Pietro Presti, consulente strategico Covid della Regione, aggiunge che “c’è un piano quotidiano dettagliato per le somministrazioni, che è necessario tenere costantemente aggiornato alla luce di eventuali possibili oscillazioni nelle consegne delle prossime dosi. Siamo pronti a rimodularlo in base alle specifiche esigenze, ma il nostro obiettivo è di concludere la Fase 1 entro il 21 febbraio, e per raggiungerlo è fondamentale che le forniture siano regolari e soprattutto programmate”.

"Considerando che la Pfizer - si legge in una nota del Commissario Arcuri - ha altresì unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano, di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario, considerando che era già stato comunicato dal Commissario straordinario alle Regioni che da lunedì 18 gennaio una fiala avrebbe contenuto 6 dosi di vaccino, come da recenti indicazioni di Ema e di Aifa, nella prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi (vedi qui la tabella completa pubblicata da Quotidiano Sanità)".
 
"Inoltre - prosegue la nota - l’arbitraria distribuzione decisa dall’azienda, non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione".

Il Piemonte, che avrebbe dovuto ricevere 50.610 dosi, ne riceverà 44.460, ovvero 5.850 in meno.
 
Le Regioni più penalizzate saranno Lombardia, Emilia Romagna e Veneto con circa 25 mila dosi in meno ciascuna. Mentre non ci sarà alcun taglio nelle consegne in Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta.
 

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