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Nuovo Dpcm, spostamenti vietati e strette alla movida: l'Italia non riparte

Prolungato lo stop agli impianti da sci, palestre, cinema e teatri

Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Resta il coprifuoco alle 22 e prolungato lo stop anche agli spostamenti tra regioni gialle ed entrata automatica in fascia rossa in base all'incidenza, ovvero se si superano i 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Inoltre sarà vietato l'asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18 per evitare gli aperitivi improvvisati in strada. Verrà, però, introdotta la zona bianca in cui l'unica restrizione consisterà nel portare la mascherina e mantenere le distanze nelle regioni con Rt inferiore a 0,5.

Sono queste le prime indiscrezioni, pubblicate da Repubblica, che arrivano dal vertice, appena concluso a Palazzo Chigi, del Governo con i capidelegazione di maggioranza sul nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. La lotta per arginare i contagi prosegue, quindi, e lo farà con ulteriori restrizioni. Domani mattina, martedì 12 gennaio, è prevista la riunione con i presidenti delle Regioni, ma sono già iniziate le prime polemiche da parte dei governatori.

Il principio ispiratore delle nuove misure sarà quello di andare verso una zona gialla rinforzata, ossia con il divieto di non poter uscire dalla propria regione. Sembra esclusa l'ipotesi di week end sempre arancioni. Non dovrebbe cambiare la norma che prevede la possibilità una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) di andare a trovare amici o parenti. Sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone e sulla durata del nuovo Dpcm il governo comunque deciderà solo dopo il confronto con le Regioni di domattina e le comunicazione di Speranza al Parlamento.

La zona bianca

Tra le nuove ipotesi c'è quella di introdurre la zona bianca, irraggiungibile, con i dati odierni, almeno per tutto il prossimo mese. Lo status di zona bianca, infatti, si ottiene con un Rt non superiore a 0,5 e un tasso di incidenza di 50 casi alla settimana ogni 100mila abitanti. Chi riuscirà a raggiungere questo traguardo potrà dire addio alle restrizioni: rimarrà infatti solo l'obbligo di utilizzare la mascherina e di rispettare la distanza di sicurezza. Scomparirà anche il coprifuoco dalle 22 alle 5 e riapriranno tutte le attività a cominciare dalle scuole. E poi bar, ristoranti, cinema, teatri musei, centri commerciali, palestre, piscine e impianti sciistici saranno tutti aperti.

Chiuse palestre e piscine

Per lo sport bisognerà attendere. Le palestre dovrebbero rimanere chiuse a gennaio anche se in programma c'è un incontro tra il ministro Vincenzo Spadafora e il Cts del 12 gennaio per stabilire eventuali deroghe per le lezioni individuali. Questa ipotesi sembra comunque remota.

Impianti da sci fermi

Il 18 gennaio non riapriranno gli impianti da sci come era stato ipotizzato.

Musei, cinema e teatri

Porte chiuse ancora per cinema e teatri. I musei invece potrebbero riaprire, ma soltanto nelle regioni gialle.

 

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