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Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola

Scuola: "Dove si vaccina chi lavora in Piemonte ma risiede altrove?"

I dubbi dei sindacati

"Da mesi le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola Piemonte hanno dato la loro disponibilità, il loro supporto, attraverso rivendicazioni, proposte e suggerimenti sul versante sicurezza alle autorità regionali. Negli ultimi giorni si erano affrontati i tempi sui tamponi e successivamente il tema dei vaccini".

Luisa Limone, Maria Grazia Penna e Diego Meli, segretari regionali di categoria, intervengono sulla campagna di vaccinazioni che sta riguardando il personale scolastico: "Dalla presentazione della campagna vaccinale Flc Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto più volte indicazioni su come e cosa deve fare chi lavora nella scuola in Piemonte, a contatto con tutti ma arriva da un'altra Regione. Risposte concrete: nessuna, solo vaghe promesse di risolvere la situazione - affermano - Abbiamo avuto confronti seri e di merito sulle diverse situazioni che riguardavano la sicurezza nelle scuole".

"Oggi apprendiamo dagli organi di stampa che 'A proposito di scuola, la Regione si è detta disposta a vaccinare il personale scolastico di ruolo in Piemonte, ma residente altrove, a patto che la struttura commissariale o le regioni di provenienza la rifondano delle dosi utilizzate. Nessuno fa niente per niente' - proseguono i sindacati - Gli interessati, 'personale di ruolo'(?) avranno il vaccino qui in Piemonte salvo rimborso dalla regione di provenienza. Per tutti gli altri, dalla lettura non risulta specificato. Se tali intenti fossero veri, sarebbero davvero gravi, preoccupanti e dannosi allo stesso tempo".

Concludono Limone, Penna e Meli: "Non si può anteporre la salute delle persone o di 'alcune persone' e quindi della salute e sicurezza a scuola e collettiva a logiche economiche. Chiederemo un incontro urgente al Presidente Cirio per avere chiarimenti".

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