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Emergenza Covid

Piemonte: le richieste dei tassisti alla Regione

In seconda commissione ascoltati Federtaxi e Ugl

Taxi

Un aiuto in forma di riduzione della fiscalità, oppure di incentivo all’utilizzo del taxi per compensare almeno in parte la forte riduzione del reddito causata dalla pandemia. È la richiesta espressa dalle organizzazioni sindacali del comparto taxi, ricevute in audizione dalla seconda Commissione consiliare regionale.

I rappresentanti sindacali dei taxisti hanno suggerito l’esenzione del pagamento del bollo auto 2021 per la categoria, così come ha previsto la Regione Lombardia, di valutare uno storno dell’aliquota regionale sui carburanti e hanno anche proposto un accordo, in virtù di una legge nazionale già esistente, per sostituirsi al trasporto pubblico locale laddove ci sia il rischio di sovraffollamento e sia necessario potenziare il servizio. Tutti strumenti per compensare il calo della domanda nel perdurare dell’emergenza sanitaria.

Hanno espresso inoltre vivo interesse per l’eventuale possibilità di replicare per particolari categorie di utenti quanto fatto dalla Regione Lazio, che ha stanziato 4 milioni di euro per finanziare voucher taxi destinati a docenti e personale Ata.

Altre proposte dei commissari sono state quelle di inserire una misura ad hoc per incentivare i taxisti al rinnovo dei propri automezzi all’interno del Piano della qualità dell’aria, che il rimborso carburante sulle accise per i taxisti sia calcolato in percentuale sui consumi rispetto ai chilometri percorsi, così come avviene per il mondo degli autotrasporti e valutare le risorse regionali per favorire la sostituzione dei mezzi attuali con i taxi elettrici, nell’ottica di riduzione del tasso di inquinamento.

Su questo ultimo punto però le sigle sindacali hanno espresso qualche perplessità: “Un incentivo per rinnovare l’auto con una a basso impatto ambientale in prospettiva sarebbe gradito, ma oggi l’urgenza immediata è quella di far ripartire la nostra attività, molti di noi faticano ad arrivare a fine mese e non sono disposti ad affrontare nuove spese”, hanno spiegato gli esponenti di Federtaxi e Ugl. 

Hanno poi specificato che i taxisti non sono mai stati oggetto di un monitoraggio specifico sui contagi, ma proprio in virtù della loro forte esposizione al rischio hanno chiesto di essere inseriti nelle categorie professionali che beneficeranno del vaccino non appena partirà la fase due della campagna di somministrazione.

In conclusione il presidente Fava ha espresso la volontà di trasmettere alla Giunta le istanze dei rappresentanti sindacali e di portare all’attenzione anche della Commissione Sanità la richiesta inerente i vaccini.

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