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La questione

Rinvii, sospensioni e cambio di location: tutte le possibilità per il Festival di Sanremo

L'ultima proposta è quella di "traslocarlo" al Forum di Assago

Festival di Sanremo

Dalla proposta di spostarlo ad aprile o maggio a quella di “trasferirlo” al Forum di Assago, passando per i dubbi del Comitato tecnico scientifico che sarebbero orientati ad annullarlo. Sanremo, con il passare dei giorni, continua a mietere polemiche: sono ancora molti i dubbi sul Festival, in programma da martedì 2 a sabato 6 marzo all’Ariston.

I dubbi del Cts

Dopo la chiusura definitiva alla questione “pubblico”, terminata con la decisione di svolgere l’evento senza spettatori, ora sorgono altri contrasti. Il Cts reputa che la “bolla” creata per tutti i dipendenti Rai non sia così sicura. Altro punto da risolvere è quella legata all’affluenza dall’esterno: è ovvio che non ci sarà la solita folla nella città ligure, ma secondo gli scienziati il numero elevato di persone potrebbe comunque essere un problema. La proposta del Comitato sarebbe come minimo quella di rinviare il Festival al mese di aprile o addirittura maggio, se non addirittura annullarlo definitivamente.

La proposta dei discografici

Per i discografici la priorità è quello di svolgere il Festival e di farlo in totale sicurezza. Per questo la proposta di Enzo Mazza, ceo di Fimi (la federazione che riunisce le quattro case discografiche più importanti, ossia Universal, Sony, Warner e Bmg), è quella di traslocare l’evento in un altro luogo: “Il teatro non è una priorità – afferma - Un evento televisivo come questo può essere realizzato ovunque. Penso ad esempio al Forum di Assago”. L’Ariston, infatti, è considerato come un budello di corridoi e anche il backstage non garantirebbe l’adeguato distanziamento tra le persone. Nel frattempo è stato preparato un codice di comportamento per cantanti e staff: le interviste si fanno in streaming, cancellate le ospitate in tv e gli eventi con gli sponsor, pranzi e cene in hotel, tamponi quotidiani. “Ai discografici la presenza o meno del pubblico non interessa. Quello che conta è il risultato discografico dopo la manifestazione: il pubblico importante per noi è quello dello streaming”. In settimana è attesa la risposta finale del Cts sulla valutazione finale del protocollo sanitario proposto dalla Rai e solamente da quel momento le idee saranno un po’ più chiare.

Il pubblico

Sembra definitivamente archiviata, invece, la questione pubblico. L’Ariston non verrà calcolato come uno studio televisivo, ma come un teatro e, come tutti i teatri, dovrà seguire le restrizioni imposte. Amadeus, che aveva minacciato di non condurre il Festival in caso della mancata presenza degli spettatori, sembra essere tornato sui propri passi e dovrebbe essere regolarmente al timone della kermesse.

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