Museo Borgogna
di Redazione La Sesia
28 Febbraio 2026 14:00
Il Museo Borgogna di Vercelli domenica 1° marzo alle 16 darà la possibilità di conoscere o approfondire la figura di Mathis Grünewald (Würzburg, 1475 – Halle, 1528), uno dei massimi pittori del Rinascimento tedesco, e tra i sommi dell'arte occidentale, grazie alla recente e prestigiosa pubblicazione che il professor Edoardo Villata ha dedicato all'artista.
Edito nel 2025 da Officina Libraria, il volume Grünewald. Painter and Mjstic of the German Renaissance rappresenta un testo nodale e rigoroso per la rivalutazione critica delle fonti, l'analisi degli sviluppi stilistici e dell’ampio spettro di influenze artistiche dell’artista, andando oltre le interpretazioni consolidate. Superbo disegnatore e pittore rivoluzionario, apprezzato da committenti e impressionante per la tensione drammatica e l’asprezza espressiva, è uno dei più importanti e originali pittori tedeschi, noto per la drammaticità visionaria con cui ha affrontato temi di carattere religioso. Un argomento che tocca ambiti non solo artistici ma che si nutre di una contestualizzazione con il periodo storico della Riforma luterana con cui gli artisti tedeschi, e non solo, dovettero confrontarsi.
Per questa ragione sarà Marco Fratini, bibliotecario alla Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice a presentare il volume attraverso un dialogo con l'autore.
Grünewald è un artista affascinante ma le cui notizie certe sono tuttora assai esigue. Originario di Würzburg, si chiamava Mathis Gothart e a un certo punto adottò un secondo cognome, Nithart. Divenne pittore di corte dell’arcivescovo di Magonza, che era primate di Germania e principe elettore dell’Impero. Nel 1526 si trasferì a Francoforte e poi ad Halle, dove morirà, improvvisamente, nel 1528. Da molti indizi possiamo ritenere che nell’ultimo periodo della sua vita avesse aderito, almeno idealmente, al luteranesimo.
Edoardo Villata, attualmente associate professor alla Northeastern University di Shenyang, è autore di monografie su Leonardo da Vinci (1999, 2005, 2015, 2021), Macrino d’Alba (2000), Gaudenzio Ferrari (2004), Bramantino (2012), Pordenone (2016), nonché di oltre un centinaio di contributi scientifici su argomenti dal tardogotico al barocco; è stato inoltre curatore di importanti mostre a Firenze, Milano, Rancate e Shanghai. Marco Fratini, laureato in storia dell’arte, è bibliotecario alla Fondazione Centro Culturale Valdese (Torre Pellice). I suoi interessi di ricerca vertono sui rapporti fra i valdesi e il protestantesimo europeo (anche nei suoi aspetti legati alla circolazione libraria) e la storia dell’arte del Piemonte occidentale.
Copyright © 2020 FONDAZIONE LA SESIA via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243
Powered by Miles 33
Commenti
Condividi le tue opinioni su La Sesia