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“In equilibrio tra una tazzina di caffè”

Primo romanzo del giovane avvocato Matteo Morsetti

Matteo Morsetti

“In equilibrio tra una tazzina di caffè” è il titolo del romanzo di Matteo Morsetti, un autore dalla cultura poliedrica che tra il lavoro di avvocato e le poesie pubblicate sul suo blog ci offre una storia interessante. Tra ironia e realismo, il personaggio principale ci porterà a riflettere sulle diverse fasi della vita e di come queste possano chiudersi in maniera affatto scontata.

“Mi alzo la mattina e comincio a borbottare. Cerco le ciabatte vicino al letto con gli occhi ancora mezzi chiusi: ne trovo solo una, l’altra è scomparsa, do un calcio a quella che ho trovato perché intanto che me ne faccio di una sola, se ne andasse al diavolo pure lei. Sono in piedi.” E’ questo un pezzo del libro di Matteo Morsetti: “In equilibrio tra una tazzina di caffè” la cui uscita è prevista a novembre, ma è possibile prenotarlo su internet, attraverso il sito https://bookabook.it.

L’autore è un giovane avvocato con la passione per la scrittura (per un periodo ha anche collaborato con La Sesia), originario di Casale Monferrato, vive a Torino e lui stesso, attraverso il suo blog a raccontarci della motivazione che ne ha determinato la composizione e la pubblicazione:

“Dopo la maturità, cinque anni di Giurisprudenza sono volati via tra concorsi letterari - racconta Morsetti - e gli amici di sempre che mi chiedevano: Ma ora quando lo scrivi un romanzo? Questo libro è cresciuto con me: le prime bozze sono del 2007. Ma è stato solo nel 2020 che la storia ha preso il sopravvento. Ho scritto la storia di Ettore per cercare io per primo un equilibrio, un punto fermo in mezzo a tutti i miei caffè quotidiani: perché quando l’adolescenza cede il passo alla vita adulta, arrivi inevitabilmente a chiederti: è proprio così che ci si deve sentire? O mi sento così perché ho sbagliato qualcosa? Ma c’era davvero qualcosa da sbagliare?”.

La trama del romanzo è stimolante, il personaggio principale incorpora momenti particolari della vita intrisa di passioni e, a volte, portatrice di sofferenza. “Ettore ci fa sbirciare in tre giornate della sua vita, ognuna scandita dai suoi caffè, sempre troppi, ma ciascuno pronto a raccontarci qualcosa di lui”.

Il romanzo è accattivante poiché, in verità, ognuno potrà riconoscere un pezzo della propria storia in Ettore che troverà sollievo con la ricomparsa di Anna, una donna che rappresenta l’amore perduto e poi ritrovato. Dall’adolescenza, dopo un salto di otto anni, si ritrova il protagonista già maturo e alle prese con il mondo del lavoro che l’autore descrive a tratti come gravoso. In realtà, attraverso una raffinata ironia, ne definisce i contorni essenziali dati dalla necessità del sacrificio che permette di raggiungere concretamente mete ideali. Un valore incarnato da Ettore che, oggi più che mai, risulta attuale e necessario.

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato che, tra ironia e realismo, porta a riflettere su un traguardo perseguito tenacemente da Ettore, ma che riguarda un po’ tutti noi: “la ricerca di un finale nuovo a quella che è stata fino a quel momento la storia della sua vita”.

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