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Rassa - Alta Valsesia

A la Resga dij Braseij si inaugura la mostra 'Tutto è scuola'

Il 13 agosto presentazione del libro "Anni '50 noi delle elementari"

Rassa Mostra

Rassa, Alta Valsesia: dal 9 al 16 agosto la mostra 'Tutto è scuola'. Il 13 agosto, a partire dalle 17, presentazione del libro "Anni '50 noi delle elementari - Dalle radici della scuola ai nostri ricordi infantoli nel loro contesto sociale" di Emilio Uggeri. Un'opera che racconta quel contesto sociale che vedeva la Vespa, la Lambretta, la 600 e la 500 come l'avvio verso un nuovo mondo, che di lì a poco  venne chiamato 'boom economico". Un'opera che, come dice lo stesso autore, è "dedicata a genitori, nonni e insegnanti a cui dobbiamo sempre essere riconoscenti". 

"Tra la fine degli anni '90 e i primi degli anni 2000 - racconta Emilio Uggeri - io e il compianto Bruno Rossetti, avevamo allestito un'esposizione sotto 5 o 6 gazebo. Una mostra che avevamo intitolato 'Rassa nel cuore'. Erano esposti i lavori frutto dei nostri hobby: dai dipinti alle sculture in argilla e legno, dalle miniature di epoche medievali alle locomotive e carrozze che Rossetti sapeva realizzare da lamine di rame. Ma anche soldatini a cavallo e quant'altro di curioso".

Ora, con il patrocinio del Comune di Rassa, è stata realizzata a 'la Resga dij Braseij', la vecchia segheria azionata ad acqua, la mostra 'Tutto è scuola' che da martedì 9 agosto sarà visitabile fino al 16. "In ogni passo della nostra quotidianità, abbiamo sempre cose da scoprire ed imparare" sottolinea Uggeri. 

L'allestimento vede esposti: 

  • sculture realizzate a punte di coltello da Walter De Fabiani. "Sono una decina di lavori particolarmente complessi  realizzati in bassorilievo su piatti di legno dolce - spiega Uggeri - Il tiglio è uno di questi legni che si prestano per questi particolarissimi e precisissimi manufatti".
  • 'Dal legno sensazioni ed emozioni' di Claudio Chiara, "il cui raro estro che sa dare risalto e senso ai vari legni con i quali lavora per generare 'sculture lignee' d'effetto capaci di esprimere personali sensazioni che ognuno personalizza" commenta Uggeri.
  • Armi ed armature realizzate in acciaio da Stefano Antonini. "Queste riproduzioni di armi ed armature spaziano dal primo secolo d.C. a quelli del XVI secolo - afferma Uggeri - Comprendendo così quelle che venivano utilizzate nel basso medioevo, tempo di Dante e Fra Dolcino".
  • Scaldacolli in lana di vari fatture e colori realizzati a mano da Flora Terzoli.
  • E i libri di cui lo stesso Uggeri è autore, tra cui quello in presentazione il 13 agosto che contiene anche il gioco dell'oca del giro d'Italia del 1950 dove correvano campioni come i rivali Coppi e Bartali.
  • Curiosi sono anche alcuni cimeli scolastici di quel primo dopo guerra, di quell' Italia che dal Regno divenne prima regime per diventare poi Repubblica.
  • Una scultura realizzata con il marmo del Massucco dallo scultore Iereneo Passare. "Il marmo della cava del Massucco di Rassa ha il grande pregio di esser puramente bianco e quasi trasparente - precisa Uggeri - Era stato considerato per la costruzione del Duomo di Milano ma per via delle enormi difficoltà per il trasporto, questa possibilità venne scartata a favore del marmo della cava di Candoglia che poteva invece esser facilmente trasportato 'via acqua'. È d'obbligo soffermarsi su questa meravigliose opera di Passera: la testa della giovane ragazza è stata realizzata in 2 modi: con le tecniche moderne che permettono dei lineamenti precisi e accarezzabili dell'intero solo volto mentre il restante risulta scolpito nel modo scultoreo più classico, simile alla pietà del Rondanini incompiuta da Michelangelo". 


"Vedrete esposte le pagelle, alcuni sussidiari, i compiti delle vacanze, il catalogo degli arredi scolastici degli anni '30, i pennini - conclude l'organizzatore - Insomma i nostri giovani potranno vedere e considerare i tempi dei loro nonni e bisnonni e ancora più in là. Sono grato, per la collaborazione nella realizzazione di questa iniziativa, al Comune, alla Pro Loco di Rassa e a tutti coloro che, senza nulla chiedere, si sono prestati per la realizzazione di tutti questi descritti lavori". 

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