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Vercelli - Officina Anacoleti

Il funambolo della luce in scena al Teatro Civico

DiVersoInVerso: laboratorio di Ciro Masella

Anacoleti

Vercelli: la stagione 2021/2022 di Officina Anacoleti si conclude con un duplice appuntamento. Lo spettacolo in scena al Teatro Civico mercoledì 25 maggio alle ore 21 “Il funambolo della luce” scritto, diretto e interpretato da Ciro Masella, che nei giorni seguenti, il 26, 27, 28 maggio, condurrà altresì un laboratorio all’Officina di corso De Gregori intitolato “DiVersoInVerso” -rivolto a tutti- con la finalità di dotare i partecipanti degli strumenti basilari per la comprensione, la lettura e la recitazione del verso poetico e teatrale.

LO SPETTACOLO

Due mondi che collidono, quelli che mette in scena Il funambolo della luce – di e con Ciro Masella, con Olmo De Martino e la danzatrice Isabella Giustina – apparentemente lontani ma con una matrice che accomuna i protagonisti e le loro vicende biografiche. Il bisogno intrinseco di aiutare l’umanità per migliorarne il futuro, ineludibile per Nikola Tesla (interpretato da Masella), sebbene continuamente punito dai detentori del potere, siano essi gli dei mitologici che condannano Prometeo o i re della grande industria e della finanza (rispettivamente impersonati da Thomas A. Edison e J.P. Morgan, nei cui panni si cala De Martino). Un confronto teso con i proprietari delle aziende che apprezzano le intuizioni dello scienziato di origine serba, solo se queste possono trasformarsi nella possibilità concreta di ricavarne un profitto. Ieri come oggi, l’industria e la finanza non sono attratte dalle scoperte in sé stesse, per quanto geniali. E la diatriba resta aperta tra capitale e scienza, in cui la seconda, ancella della prima, è continuamente sollecitata a rendere produttivo e finalizzato al business aziendale il frutto della ricerca.
Lo spettacolo restituisce bene la grettezza nei confronti di coloro – in questo caso Tesla – che credono in uno sviluppo scientifico e tecnologico rivolto al beneficio dell’intera umanità. Ma anche le preoccupazioni di quest’ultimo rispetto alla natura, il suo volere un dialogo armonioso tra la stessa e l’essere umano. Allora come oggi si avverte un’insanabile frattura tra il bisogno di energia e i mezzi su come ottenerla e, su questo tema, le idee dei politici dei nostri giorni paiono tutt’ora drammaticamente prive di contenuti realmente finalizzati allo scopo della salvaguardia dell’ambiente e, nel contempo,
della soddisfazione delle necessità di tutti i popoli. I voli pindarici dello scienziato – a metà strada tra Icaro e Prometeo, si scontrano continuamente con i diktat del profitto. Da una parte, un pianeta Terra visto come dispensatore di energia pulita e inesauribile, da mettere a disposizione della popolazione mondiale, dall’altra la brama di trasmettere informazioni senza fili o di ricavare elettricità per far funzionare una fabbrica. E per inciso ricordiamo la diatriba tra Edison e Tesla, ossia tra energia
continua e alternata, che ha visto la vittoria schiacciante delle teorie del secondo; le intuizioni e scoperte – sempre di Tesla – riguardo al campo magnetico anche terrestre e il suo aver percepito e anticipato la pericolosità – se mal utilizzata – dell’energia nucleare.

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