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Astrattismo cosmico e geometrico

Il Primo Premio Giotto per le arti visive a Massimo Paracchini

Selezionata l'opera “Cosmic Transgeometry" realizzata nel 2018

Massimo Paracchini

L'artista vercellese Massimo Paracchini

A Massimo Paracchini il “1° Premio Giotto per le arti visive” conferitogli da ArtExpò Gallery per il valore culturale della sua creatività. Attualmente l’artista vercellese ha diverse opere in esposizione alla Galleria Nelson Cornici di Vercelli, mentre altre sono in mostra online, visibili sul sito di AdiArte che gestisce le iniziative di Italian Contemporary Art Gallery con le quali vengono promosse e divulgate le opere degli artisti.    

Il Premio Giotto viene assegnato alle Arti Visive degli Artisti Nazionali ed internazionali per confermare la qualità del loro singolo impegno creativo. L’opera di Paracchini selezionata è stata realizzata nel 2018 ed è intitolata “Cosmic Transgeometry in the Hyper-Dimensional Movements of the Mind”. Rappresenta la fase di ricerca artistica dedicata all’astrattismo geo-cosmico e alla transgeometria, ovvero, una visione cosmica attraversata dagli infiniti movimenti ondulati curvilinei dell’anima e della mente.

Il dipinto appartiene a una serie delle opere dedicate all’astrattismo cosmico e geometrico che da origine a quello che Paracchini definisce “Transfuturismo eidetico visionario” dove il dinamismo è prodotto più dalla mente e dall’anima che dalla realtà.

L’artista deve diventare un visionario, creare uno spazio senza tempo fuori dall’ordinarietà e raggiungere la quarta e la quinta dimensione nel momento in cui si libera dai limiti di spazio e tempo in modo da far diventare la realtà più fluida, l’intuizione si acuisce, l’isolamento porta alla riflessione e alla scoperta di una spiritualità e sacralità dell’arte.

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