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Forte di Bard

Umberto Mònterin, di ghiaccio di sabbia: la mostra

Esposizione visitabile dal 22 aprile al 4 dicembre

Umberto Mònterin

Il Forte di Bard persegue il suo impegno nella promozione di progetti scientifici e di ricerca legati alla montagna e al cambiamento climatico. In questo filone, si colloca la mostra Umberto Mònterin, di ghiaccio di sabbia che sarà allestita, dal 22 aprile al 4 dicembre 2022, nella sezione del Museo delle Alpi dedicata alle attività espositive temporanee. Umberto Mònterin, noto anche come lo scienziato alpinista, è stato nella prima metà del ‘900 uno dei pionieri della climatologia in Italia e ha dedicato tutta la sua vita allo studio della montagna, concentrandosi in modo particolare sui fenomeni meteorologici che caratterizzano l’alta quota e i ghiacciai. Nato a Gressoney-La-Trinité il 20 dicembre 1887, il cognome Mònterin è di origine walser e negli antichi documenti è riportato con la “g” finale “Mòntering”, indicando l’origine svizzero-tedesca del ceppo famigliare.

Grazie alla collaborazione di diversi enti di ricerca e istituzioni e dei nipoti, Umberto e Marta Mònterin che hanno concesso l’accesso agli archivi fotografici di famiglia e la disponibilità di strumenti scientifici, la mostra presenta una selezione di immagini e documenti di grande fascino ed importanza.

Le immagini, selezionate dal fotografo Enrico Peyrot e dal curatore scientifico Michele Freppaz, mettono in luce le attività condotte in campo glaciologico dallo scienziato. Esposte anche le fotografie dei pluvionivometri totalizzatori e degli Osservatori meteorologici al Col d’Olen, alla Capanna Margherita e a D’Ejola a testimonianza dell’attività di Mònterin in campo meteorologico e climatologico. Straordinarie poi le immagini della spedizione che effettuò nel Sahara libico nel 1934 per conto della Reale Società Geografica Italiana, accompagnate anche dal restauro e proiezione del “film di Cufra” e dai campioni geologici raccolti nel corso della spedizione, ora conservati al Museo di Scienze Naturali di Torino. In questa sezione Michele Soffiantini, esploratore degli ambienti desertici, conduce il visitatore dai deserti di ghiaccio ai deserti di sabbia, mettendo in luce l’eccezionalità dell’impresa compiuta da Mònterin.

"E’ evidente come questo uomo di scienza sia stato un vero precursore degli studi sulla montagna - commenta la presidente del Forte di Bard, Ornella Badery -. La speranza è che questa iniziativa possa contribuire a conservarne il ricordo e a presentare alle nuove generazioni spunti di ricerca da cogliere con la stessa passione".

Info su www.fortedibard.it

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