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Vercelli - XXIV Viotti Festival

Il 23 aprile il “mondo sonoro” inatteso del percussionista Simone Rubino

Dieci "biglietti sospesi" per chi non può permettersi il concerto

Simone Rubino (Foto di borggreve)

Simone Rubino (Foto di borggreve)

Vercelli, XXIV Viotti Festival: sabato 23 aprile alle 21 al Teatro Civico concerto del percussionista Simone Rubino. "Un concerto molto atteso, eppure capace di andare al di là delle aspettative, questo di Rubino - spiegano dalla Camerata Ducale, che organizza il Viotti Festival -. Siamo infatti di fronte non a un pur bravissimo esecutore, ma a un artista completo e inesauribile,
nel quale la tecnica mirabolante si sposa a una carismatica presenza scenica. Le percussioni, un tempo semplice complemento dell'orchestra, giungono nelle sue mani al centro della scena, creando un “mondo sonoro” inatteso, pieno di sfumature e incredibilmente affascinante. Un mondo che, tratto caratteristico di Rubino, fa dialogare antico e nuovo spaziando tra le epoche e gli stili".

Simone Rubino, nato a Torino nel 1993, si è formato al Conservatorio Verdi nella sua città natale, prima di trasferirsi a Monaco di Baviera per unirsi alla classe di P. Sadlo. Dopo aver vinto il concorso Ard nel 2014 e aver ricevuto il Crédit Suisse Young Artist Award nel 2016, ha avviato una splendida carriera internazionale sia come solista (ad esempio con i Wiener Philharmoniker) sotto la direzione di maestri quali Zubin Mehta, Manfred Honeck e Tan Dun, che in straordinarie collaborazioni con, fra gli altri, le sorelle Labèque e Beatrice Rana. Ospite regolare di prestigiosi Festival, ha in pochi anni portato le percussioni dalla periferia al centro della scena classica, contemporanea e addirittura barocca, accettando al contempo la sfida di riavvicinare le nuove generazioni alle sale da concerto.

Il programma del concerto è dunque un vero e proprio viaggio di scoperta, a partire dall'evocativa versione per vibrafono della Ciaccona di J. S. Bach (la cui polifonia in fondo si presta ad essere espressa con le percussioni) fino al Water Spirit di Tan Dun, nel quale Rubino manipola con vari tipi di microfono i suoni prodotti da ciotole, bottiglie e altri oggetti immersi in bacinelle piene d'acqua. "Ma c'è ancora di più - proseguono dalla Camerata Ducale - ovvero le opere di veri virtuosi quali Alexej Gerassimez, Peter Sadlo (già maestro proprio di Rubino), Bruce Hamilton e Casey Cangelosi (definito “il Paganini dei percussionisti”), nelle quali la musica dal vivo si sposa spesso alle tracce preregistrate e il solista dà vita a una vera e propria performance teatrale. Teatro che ritorna in chiusura, con Rubino impegnato non solo con le mani ma anche con la voce in un'opera sviluppata con Lamberto Curtoni sugli splendidi testi della poetessa Mariangela Gualtieri". 


SOLIDARIETA’ & CULTURA: BIGLIETTO SOSPESO

Con l’iniziativa del “biglietto sospeso” 10 biglietti gratuiti (in parte acquistati da privati e in parte offerti dal Festival) sono a disposizione delle associazioni solidali del territorio che sono invitate a contattare l’organizzazione del Festival ([email protected]) per farne richiesta per per offrirli a coloro che non possono permettersi di andare a teatro.



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