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Parigi tra il 1782 e il 1783

La “Giovanni Battista Viotti Collection” arricchita dal Concerto n. 2

Il progetto curato dal violinista Guido Rimonda

Guido Rimonda (Foto Ivano Buat)

Guido Rimonda (Foto di Ivano Buat)

Dopo il fortunato debutto con il Concerto n. 3, la “Giovanni Battista Viotti Collection” si arricchisce del Concerto n. 2 per violino e orchestra. Autentico punto di svolta nella produzione violinistica, i Concerti per violino del maestro piemontese Giovanni Battista Viotti (1755-1824) coniugano quelle qualità di fraseggio, cantabilità e innovazioni tecniche capaci di aprire la strada alla rivoluzione della forma solistica. La nuova collana monografica, realizzata da Edizioni Curci in collaborazione con Cidim-Comitato Nazionale Italiano Musica, intende recuperare il valore artistico di composizioni tradizionalmente apprezzate per l’efficacia didattica, che hanno tuttavia saputo ispirare profondamente i musicisti dell’epoca, quali Mozart, Haydn e Beethoven, e le generazioni di violinisti a seguire.

Ciascuna composizione viene proposta in due volumi: la partitura con il materiale orchestrale completo (disponibile a noleggio) e la riduzione per violino e pianoforte. L’attenzione verso le fonti manoscritte e l’aggiunta di arcate e diteggiature offrono tanto agli studenti quanto ai concertisti l’opportunità di riscoprire, studiare ed eseguire un repertorio di pregio, espressione della migliore scuola violinistica italiana. Il Concerto n. 2 in Mi maggiore WI:2 (G. 44) rappresenta il quarto lavoro orchestrale di Viotti. Composto a Parigi tra il 1782 e il 1783, si rivela tanto fedele al gusto dell’epoca quanto ricco di stilemi originali e interessanti anticipazioni. La dimensione virtuosistica, funzionale a evidenziare la tecnica e l’espressività del solista, non prevarica mai su quella cantabilità che il giovane compositore aveva già individuato come cifra personale del suo stile.

La “Giovanni Battista Viotti Collection” nasce per far conoscere agli interpreti e al grande pubblico il grande compositore e violinista piemontese, a lungo ingiustamente dimenticato (Fontanetto Po, 12 maggio 1755 - Londra 3 marzo 1824). Il vasto progetto editoriale è curato dal violinista Guido Rimonda, considerato il più autorevole interprete e studioso di Viotti, a cui ha dedicato esecuzioni e registrazioni di riferimento con la Camerata Ducale e a cui ha intitolato l’omonimo prestigioso festival internazionale di cui è direttore musicale. Mettendo a frutto uno studio trentennale dell’opera del maestro, Rimonda ha approntato un’accurata revisione, le cadenze e la diteggiatura e un meticoloso apparato di note utili all’interprete quanto al musicologo. La riduzione per violino e pianoforte, invece è curata da Cristina Canziani.

Partitura e parti staccate saranno disponibili anche in versione digitale tramite la App Curci Digital.
Info: https://www.edizionicurci.it/printed-music/minisito_autore.asp?id=4527

Guido Rimonda, di origine saluzzese, fin dall’età di 11 anni ha cercato una vera e propria simbiosi con Giovanni Battista Viotti ripercorrendone tutte le tappe: ha ritrovato in molte città europee gli spartiti originali che hanno permesso di ricostruirne l’opera omnia, ha approfondito la sua tecnica violinistica e il suo metodo di insegnamento, e ha eseguito le sue composizioni. Da questo impegno è nata la Camerata Ducale, da oltre vent’anni formazione residente del Viotti Festival di Vercelli, di cui è Direttore Musicale. Con Decca Universal sta incidendo la prima edizione assoluta moderna dell’integrale di tutta l’opera per violino e orchestra di Viotti e molti inediti, per Curci sta curando la prima edizione completa degli spartiti viottiani. È docente di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

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