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Studio 256

Biennale nazionale d'arte Vercelli 2021-2022: la settima collettiva

Esposizione visitabile fino al 13 febbraio

Studio d'Arte 256

La presentazione della settima collettiva

Biennale nazionale d'arte Vercelli 2021-2022: prosegue sotto il titolo di "Con l’Arte si ripArte" il progetto artistico del vercellese Ezio Balliano. Fino al 13 febbraio è in fatti prevista a Studio d'Arte 256, la settima collettiva che coinvolge Angela Celoria, Franca D'Alfonso, Fernando Falconi, Elena Graziano, Francesco Manetti, Cinzia Pennone (Arista Sheda), Maria Antonella Provaggi.

Con questa settima mostra collettiva (delle oltre venti previste) sono già una cinquantina gli artisti che hanno proposto circa 200 opere – dipinti, sculture, fotografie e non solo – ispirate alle tecniche e alle tematiche più disparate che hanno attratto e
incuriosito un pubblico via via sempre più numeroso e interessato che ha dimostrato di apprezzare questo tentativo di ritorno alla "normalità" passando per l'arte. 

Angela Celoria

Le sue raffinate fotografie ci rappresentano un mondo di presenze e di assenze, di strutture che determinano spazi ed ombre, immagini immerse in una metafisica sospensione temporale e una pacata riflessione onirica. Uno spirito dolce e soave che partendo dalle forme fa immaginare volumi e spazi, in un coinvolgente impatto visivo frutto di maestria tecnica compositiva e liricità cromatica, queste le componenti di una grande capacità dialettica e creativa. L'artista ci accompagna con mano leggera nelle sue opere, per poi lasciarci liberi di assaporarne gli accenti, gli intriganti particolari. Non impone la sua opera, ma ce la
lascia viaggiare; un viaggio nella’Arte che vorremmo non finisse mai.

Franca D’Alfonso

Franca D’Alfonso, nata a Pescara, vive e lavora a Varese. Le sue prime esperienze artistiche risalgono alla metà degli anni ’80, attualmente fa parte delle associazioni “Liberi Artisti della Provincia di Varese”, “Art Commission Events” di Genova, “Società Promotrice delle Belle Arti” di Torino e dell’Asociazione, “Segreta Isola” di Como. Ha frequentato i corsi di pittura dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, e Studi di Artisti per la Pittura e la Scultura oltre a padroneggiare le Tecniche Calcografiche. Dopo un periodo iniziale caratterizzato da uno stile prevalentemente figurativo, che utilizzava le tecniche tradizionali dell’olio, dell’acrilico e dell’acquerello, si è progressivamente avvicinata ad un’espressione pittorica astratta, mettendo in atto un processo di de-composizione della realtà che si esprime attraverso il cromatismo delle figure geometriche. Attualmente rappresenta prevalentemente elementi della natura in chiave Astratta/Geometrica con l’utilizzo di Smalti e Acrilici. Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive.

Fernando Falconi
Nato a Sermoneta, nella sua lunga carriera, si è dedicato, principalmente, allo studio dell’astrattismo utilizzando e gestendo una varietà di materiali tra i più disparati. Nel suo percorso formativo ha incontrato le avanguardie rivoluzionarie della seconda metà del 900. Allievo del maestro Toti Scialoja, ha conosciuto personaggi che hanno fatto la storia dell’arte novecentesca – uno tra i tanti, Carlo Levi – e oggi la sua creatività è ormai giunta ad una svolta: la capacità di trattare con una certa filosofia serafica le grandi tematiche del mondo che ci circonda. Le opere di Falconi sono state esposte in varie parti del mondo e attualmente sono in permanenza alla Camera dei deputati sala Enrico Berlinguer a Roma.

Elena Graziano
Professionista con la passione per la pittura e la fotografia, realizza ritratti di animali e illustrazioni di favole con la tecnica dell’acquerello, mentre per gli oli su tela cerca di misurare la profondità delle sensazioni che noi proviamo traslandole in una pittura policromatica Elena è un artista del nostro tempo e ci parla di una donna che testimonia con forza i suoi stati d’animo; Per lei la pittura del sentimento più puro: quella pittura che non conosce inganni concettuali o scorciatoie cognitive, che oltre alla razionalità segnica unisce la genialità del colore pieno, e diventa felice interprete di una personalità stilistica proiettata verso la pura espressività. Con le sue composizioni di stampo più informale va senza dubbio riconosciuto a Elena Graziano il merito di creare sulla tela un nuovo discorso con una tecnica capace di entusiasmare l’osservatore.

Francesco Manetti
Cresciuto in una famiglia devota dell’arte, in particolare le arti visive, sin da giovanissimo nutre l’amore per il disegno e la pittura, per la grafica e l’illustrazione. Inizia ben presto comporre le prime opere fortemente ispirato dal lavoro di maestri contemporanei Frequenta poi l'Accademia di Belle Arti sviluppando e approfondendo le più svariate tecniche e discipline, tanto la grafica d’arte ed editoriale quanto la pittura ed il disegno, dedicando sempre più attenzione al mondo dell’illustrazione collaborando con svariate case editrici e illustrando libri per ragazzi. Parallelamente, porta avanti il suo progetto pittorico, che
gli offre maggior libertà espressiva: se nell’illustrazione la sua attenzione è sempre stata maggiormente rivolta alla ricerca del
dettaglio e della descrizione, nella pittura astratta trova un terreno di fertile libertà espressiva totalmente svincolata dai canoni accademici e stilistici. Ha esposto in numerose personali e collettive e i suoi lavori sono ben conosciuti in Italia ed Europa.

Cinzia Pennone (Arista Sheda)

Mossa da una grande fantasia e libertà compositiva realizza raffinate astrazioni di luce e colore, sempre con una profonda identità personale e concettuale. Nel contrasto netto e definito delle campiture cromatiche, nel rapporto a volte complesso tra i colori stesi con vigore espressionista e trasporto gestuale squarciati da lampi di luce spirituale, l'artista individua la forza creativa che fa nascere l'arte. Cinzia Pennone, dopo numerose sperimentazioni fonde le varie tecniche fino a trasformare il supporto in un mondo di segni e sensazioni potenti. L'energia che si sprigiona dai suoi dipinti ricerca l'ordine e l'equilibrio
della natura e del bello, restituendoci una visione immediata di ciò che l'artista prova nel momento della realizzazione dell'opera, elemento fondamentale di ogni autentica manifestazione d'arte.

Maria Antonella Provaggi

Per lei l'espressione artistica è osservazione approfondita di ciò che la circonda alla ricerca di immagini nuove, filtrate dalla sua spiccata sensibilità d'artista, senza retorica e senza formalismi. E lo fa rappresentando poetici scorci urbani o paesaggistici, avvolti in atmosfere silenti e immersi nella quiete. L’artista disegna con realismo soffermandosi con attenzione sui dettagli e attingendo al reale anche per la scelta dei cromatismi, che agiscono a volte per contrasto e che talvolta si tingono di sfumature sognanti che non alterano la fedeltà della rappresentazione. Il suo tratto pittorico si spezza in segni giustapposti, che danno vita all’immagine senza tralasciarne i contrappunti chiaroscurali, riproducendo con eleganza le variazioni tonali. Maria Antonella Provaggi libera gli accenti lirici di queste rappresentazioni di serenità e malinconia al tempo stesso, connubio che si traduce sulla tela con delicatezza e grazia, capaci di attirare lo sguardo dell’osservatore nell’immagine di luoghi che il tocco dell’artista
sa rendere familiari.


La mostra, allestita allo studio d'Arte 256 di c.so Libertà a Vercelli proseguirà fino al 13 febbraio 2022 nei giorni da giovedì a domenica dalle 16,30 alle 19,30. Ingresso libero nel rispetto dei protocolli anti Covid, Green Pass obbligatorio.

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