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Vercelli - Fondazione Piemonte dal Vivo

Teatro Civico: 'Un Tram che si chiama desiderio' in scena l'11 gennaio

Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci nel dramma di Tennessee Williams

Un tram chiamato desiderio

Una scena del dramma "Un tram che si chiama desiderio"

Vercelli, Teatro Civico: martedì 11 gennaio alle 21 in scena "Un Tram che si chiama desiderio" di Tennessee Williams traduzione Masolino D’Amico con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci e con Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu e Massimo Odierna. Regia di Pier Luigi Pizzi, coproduzione con La Pirandelliana e in collaborazione con Amat. 

Il grande maestro di fama internazionale Pier Luigi Pizzi dirige il capolavoro del premio Pulitzer Tennessee Williams, in arrivo nelle piazze del Circuito di Piemonte dal Vivo: l’11 gennaio a Vercelli al Teatro Civico e infine il 29 e 30 gennaio a Novara al Teatro Coccia. Ambientato nella New Orleans degli anni ’40, il dramma, alla sua uscita nel ‘51, alzò il velo su temi quali l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, la famiglia come luogo di violenza, il maschilismo, il maltrattamento delle donne, l’ipocrisia sociale. In scena Mariangela D’Abbraccio nel ruolo di Blanche Du Bois, vedova di un marito omosessuale e alcolizzata che, vittima del cognato, precipiterà nella pazzia. Nel ruolo di Stanley Kowalski, che fu di Marlon Brando, Daniele Pecci.

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il suo capolavoro, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a vedere rappresentato con interesse ed emozione. Il dramma, premio Pulitzer del ’47, mette per la prima volta l’America davanti allo specchio, faccia a faccia con temi come l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, il maschilismo, la violenza domestica, la repressione del femminile, l’ipocrisia sociale. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche Du Bois, che dopo la perdita della proprietà di famiglia, Belle Reve, si trasferisce dalla sorella Stella, sposata con un uomo rozzo e volgare di origini polacche, Stanley Kowalsky. Blanche è ormai una donna provata dalla vita, alcolizzata, vedova di un giovane ragazzo omosessuale, e cercherà di ricostruirsi un futuro vedendo in Mitch, un amico di Stanley, una possibile via di salvezza, ma il violento conflitto che si innesca tra lei e il cognato, porterà il suo disagio mentale a deflagrare in una pazzia conclamata.
Info e biglietteria: piemontedalvivo.it

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