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Vercelli - Teatro Civico

Da lontano – chiusa sul rimpianto: in scena Isabella Ragonese

Il terzo spettacolo della stagione di Officina Anacoleti

Officina Anacoleti

Dopo un viaggio tra le fiamme e le stelle di Dante e uno tra i quadri di un museo e l’arte del ricordo, Officina Anacoleti invita il pubblico ad intraprendere un nuovo percorso, questa volta non più fisico, bensì mentale, psicologico, emotivo e profondo. Giovedì 16 dicembre alle 21, al Teatro Civico di Vercelli, andrà in scena il terzo spettacolo della stagione teatrale 2021/2022 “Empátheia” di Officina Anacoleti, dal titolo “Da lontano – chiusa sul rimpianto”, per la regia e drammaturgia di Lucia Calamaro e con, sul palco, l’attrice Isabella Ragonese.

Una figlia, l’adulta, e una madre, l’adulta impreparata.
La terapeuta che cerca di aiutare la fragile, quella fragile che a suo tempo non era stata in grado di accudire la sua creatura indifesa a causa della troppa sofferenza, di un dramma silenzioso e sordo. La figlia cresciuta che ora vuole essere per la madre uno strumento di rinascita, di psicanalisi, di cura e di perdono. Questo racconta lo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga e regista fra le più quotate in Italia, che ha deciso di cucire il personaggio della figlia curatrice e salvatrice su misura per Isabella Ragonese, tra le più talentuose attrici teatrali e cinematografiche italiane contemporanee.

Un dialogo/monologo che si apre delicatamente, e al contempo spietatamente, sul mondo femminile, devastato da una società oppressiva e giudicante, che impone alla donna ruoli limitanti e mai ben definiti, nei quali ci si sente in trappola, fino a non riconoscersi più, a impazzire, a rifiutare. Uno spettacolo sul rimpianto, come suggerisce il titolo, ma anche sull’ascolto, sul perdono e sulla comprensione di un’anima che non aveva i mezzi per reagire alla propria realtà, rimanendone schiacciata. Due donne in una voce, due vite diverse che nascono insieme, si separano e poi si ritrovano per curarsi a vicenda. “Da lontano – chiusa sul rimpianto” è uno spettacolo di Lucia Calamaro per Isabella Ragonese, un dono che una regista fa a un’attrice, un passaggio di voce, una testimonianza femminile.

Nata a Roma, Lucia Calamaro consegue i suoi studi tra Sud America e Parigi, per poi trasferirsi a Roma ne 2002 e iniziare la propria carriera da drammaturga e regista nel 2003. Nel 2012 lo spettacolo “L'origine del mondo” riceve 3 Premi Ubu. Nello stesso anno vince il premio Enriquez per la regia. È finalista ai premi Ubu come miglior testo nel 2016 con “La vita ferma” e nel 2018 con “Si nota all'imbrunire”. Nel 2019 vince il premio Hystrio alla drammaturgia. Nel 2021 viene nominata presidente di giuria del Premio Riccione per il Teatro.

Nata a Palermo, Isabella Ragonese consegue nel 2000 un diploma di recitazione presso la Scuola Teatès. Attrice e autrice teatrale, ha scritto, diretto e interpretato diverse sue opere. Debutta al cinema nel 2006 con “Nuovomondo” di Emanuele Crialese, per poi apparire in altre importanti opere cinematografiche come “Viola di Mare” e “La nostra vita”, per la quale riceve la sua prima candidatura ai David di Donatello 2011 come miglior attrice protagonista. In ambito cinematografico è stata diretta, tra gli altri, da Paolo Virzì, Daniele Luchetti, Sergio Rubini, Pupi Avati.

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