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Lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina

Dante, musica, narrazioni nella rassegna in San Lorenzo

Tre appuntamenti a cura dell'Ufficio Beni culturali della diocesi

chiesa San Lorenzo Vercelli

L'interno della chiesa di San Lorenzo a Vercelli

Prosegue la rassegna “Lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina - Dante Musica e Narrazioni” a cura dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Vercelli. A 700 anni dalla morte del Sommo Poeta Vercelli, citata da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno come limite della pianura padana, sarà palcoscenico di un viaggio di arti plurime, legate alle cantiche di Inferno, Purgatorio e Paradiso, declinati insieme a importanti protagonisti del panorama artistico, letterario e musicale. Tre appuntamenti in cui scrittori contemporanei si alterneranno a musicisti e compositori per narrare in parole e musica i passi della Commedia.

Lunedì 22 novembre alle 18 aprirà le sue porte la chiesa di San Lorenzo, sita in corso Libertà 205, Vercelli, protagonista di restauro recentemente ultimato, del risanamento conservativo della chiesa e dei lavori di restauro dell’organo; dove Carlotta Sillano, cantautrice e pianista ci racconterà di paesaggi, montagne, alberi, morte, amore, animali in un modo romantico e insieme ironico che spesso si costruisce di riferimenti letterari. L’esito è un pop drammatico, oscuro e divertito. Carlot-ta ha pubblicato tre album di canzoni: Make me a picture of the sun ha ricevuto il Premio Ciampi per il Migliore album d’esordio e il Premio Mei Supersound per il miglior disco dell’anno.  Songs of Mountain Stream prodotto da Rob Ellis è un album dedicato alle Alpi, in cui il paesaggio sonoro alpino è trasformato in elettronica minimale. Il terzo lavoro, Murmure (Incipit/Egea, 2018), prodotto da Paul Evans (Bedroom Community) e registrato tra Italia, Svezia e Danimarca, è un album per organo a canne, voci e percussioni realizzato con il contributo di Siae e Mibac, in cui si alternano composizioni solenni e impetuose, ballate romantiche, valse musette, danze macabre, motivetti synth-pop. Carlot-ta ha all’attivo più di trecento concerti in Italia e all’estero (Premio Tenco, MiTo Settembre Musica, JazzMi, Festival dei Due Mondi, Veneto Jazz, Auditorium Parco della Musica, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City etc.). Le sue musiche sono state utilizzate per spot pubblicitari e per il cinema. Tra una nota e l’altra, Alessandro Barbaglia, accompagnerà il pubblico attraverso l’inferno dantesco con la sua abilità narrativa. Nato nel 1980, vive a Novara, poeta e libraio, nel 2017 ha pubblicato con Mondadori La Locanda dell’Ultima Solitudine, vincitore del premio selezione Bancarella. Il suo secondo romanzo, L’Atlante dell’Invisibile, è uscito nel 2018. Ha curato l’antologia di poesia Che cos’è mai un bacio? I baci più belli nella poesia e nell’arte (Interlinea, 2019) e racconta storie vere al 97% per il canale podcast pocketstories.it. Nel 2020, sempre per Mondadori, ha pubblicato Nella Balena e il romanzo per ragazzi Scacco matto tra le stelle con cui ha vinto il Premio Arpino.

“Si può godere veramente il cielo solo dopo il purgatorio.” Così recita una frase di Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89. Ed ecco che lunedì 29 novembre alle ore 18 Mirko Volpi e Luca Solerio ci accompagneranno nella seconda delle tre cantiche della Divina Commedia. Nei numerosi concerti in area mitteleuropea Luca Solerio ha proposto un repertorio che spazia dalla musica di J.S.Bach a quella contemporanea. È attualmente direttore del coro polifonico Santa Cecilia di Galliate, istituzione che vanta una delle più antiche tradizioni Piemontesi. Nel 2013 Luca Solerio e Maria Giulia Pavese costituiscono l’associazione Maestro Luca Solerio per promuovere le iniziative e i concerti organizzati dal maestro e dai suoi allievi. Nel 2015 l’associazione culturale Maestro Luca Solerio è entrata a far parte del progetto “Rete per la Formazione Musicale”, convenzione con capofila il Conservatorio di Alessandria. Attraverso questa sentita sensibilità agli aspetti didattici, vengono forniti servizi dedicati alle scuole di musica, nonché́ la possibilità̀ di scambi tra i vari istituti radicati sul territorio. Mirko Volpi (1977) insegna Linguistica italiana all’Università di Pavia, e tra i corsi che tiene ce n’è uno specificamente dedicato alla lingua di Dante. Si occupa prevalentemente di Dante e dei suoi antichi commentatori, di antichi volgari italiani e di lingua non letteraria tra Otto e Novecento: argomenti sui quali ha scritto diversi volumi e saggi. È membro del Comitato Direttivo della “Società Pavese di Storia Patria” e segretario del Comitato Pavese della Società Dante Alighieri. Collaboratore del Foglio e scrittore, ha pubblicato Oceano Padano (Laterza, 2015) e Asilo Club (Salani, 2021).

Venerdì 3 dicembre alle 17,30 Paolo Pomati e Paolo Tarizzo ci prenderanno per mano per scoprire il terzo dei tre regni dell’oltretomba, visitato da Dante nel corso del suo viaggio. Il Paradiso. Un Regno etereo, dai contorni sfumati e dove lo spazio perde di concretezza con il procedere dell’ascesa.

Paolo Pomati, vercellese, giornalista professionista e scrittore, è il responsabile della comunicazione dell’Università del Piemonte Orientale. È laureato in Lingue straniere, specializzato in Inglese, in Comunicazione pubblica e in Pubbliche relazioni. È un comunicatore “puro”, la cui azione, nel corso degli anni, si è espressa in tanti generi: la narrativa, la cronaca, l’opinione, la comunicazione istituzionale, la critica teatrale, la ricerca, la divulgazione dei contenuti, l’organizzazione di eventi, l’animazione culturale e anche la didattica. È stato presidente di Euprio, l’organizzazione europea dei comunicatori di università. Da quasi vent’anni collabora come docente a contratto con diversi istituti universitari e di formazione. Ha pubblicato romanzi, volumi di comunicazione, storia, arte locale, turismo.

Da sempre affascinato dal suono nel suo duplice aspetto artistico e materico Paolo Tarizzo ha accostato gli studi musicali a quelli scientifici, conseguendo il dottorato di ricerca in Acustica Fisica (2011) dopo una laurea in Ingegneria edile architettura (2007). Nel 2013 è stato semifinalista al Concorso organistico internazionale di Toulouse, partecipando con un concept monografico intitolato “Metamorphosis”, insieme a Ilaria Zuccaro. Collabora con il Dipartimento di Musica elettronica di Torino diretto da Stefano Bassanese in qualità di esecutore e nella ricerca sperimentale di nuovi linguaggi musicali per l’organo. In questa direzione è attualmente in discussione un progetto di studio con Hans-Ola Ericsson presso il Dipartimento di Organo della McGill University di Montreal.

In tutte e tre le tappe dantesche l’Artista Antonio Toma traghetterà i visitatori facendo leva sulla forza emozionale dell’Arte contemporanea proponendo installazioni site-specific che, a seconda del regno, smuoveranno sensazioni ed emozioni cercando di evocare gli stati più elevati dell’essere.

Antonio Toma utilizza materiali più vari per realizzare sculture interroganti, al confine tra pensiero e verità, fra emozione e disorientamento. La sua collocazione è tutta interna alla contemporaneità in un continuo nomadismo del pensiero che sollecita ed offre nuovi e più sapienti approdi. (P.Bonanno)

Nelle sue opere, che siano sculture, pitture o installazioni, spesso realizzate con materiali di recupero, elementi naturali o scarti di produzione industriale, l’artista scava fino ad arrivare al cuore della materia, la plasma, avviando un dialogo tra la sua interiorità e la parte più profonda del materiale usato. L’energia che si sprigiona, in questo dinamico processo dialettico, è impressa nelle forme e nelle linee di opere che risultano volutamente antiestetiche, definite spesso “selvagge”, libere da ogni rigidità o gabbia concettuale.

Opere che hanno fatto il giro del mondo (New York, Tokyo, Osaka, Las Vegas, Parigi, Barcellona, Berlino ecc. in spazi pubblici e privati.) Numerose anche le esposizioni in Italia con vari riconoscimenti, ad esempio il primo premio per l’alta professionalità artistica dall’Accademia Internazionale città di Roma e il premio della critica per l’esposizione “Fair”, a Villa Doria Pamphilj. 

Nominato dalla Santa Sede “Cavaliere dell’Ordine Equestre pontificio di San Gregorio Magno” per i suoi meriti artistici, ha successivamente partecipato in qualità di componente ufficiale, al “Tavolo di lavoro nazionale Bce” per la tutela e valorizzazione dei beni culturali, storici e contemporanei, organizzato dall’ Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei.

La rassegna è a cura di Fabrizio Tabacchi, con il supporto di Paoletta Picco e Paolo Pomati.

Per partecipare alla rassegna è necessario essere in possesso di Green pass. L’entrata è gratuita ma la prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente l’evento, scrivendo una mail a [email protected].

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