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L'idea di giustizia dal pensiero classico a ebraismo e cristianesimo

Il 31 ottobre conferenza di Massimo Cacciari al teatro municipale

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

Comunità Ebraica di Casale Monferrato: "L'idea di giustizia dal pensiero classico a ebraismo e cristianesimo", è il titolo della conferenza in programma domenica 31 ottobre alle 16 al Teatro municipale. L'iniziativa vedrà la partecipazione di Massimo Cacciari, filosofo, accademico saggista, nonché ex sindaco di Venezia che dialogherà con Michele Rosboch, professore di Storia del diritto all'Università degli Studi di Torino. 

Massimo Cacciari, classe 1944, si è laureato in Filosofia presso l’Università di Padova nel 1967, discutendo una tesi sulla Critica del Giudizio di Kant con i Professori Sergio Bettini e Dino Formaggio. Già incaricato di Letteratura Artistica e poi di Estetica all'Università di Architettura di Venezia, è diventato ordinario in Estetica nel 1985. Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Accademia di Architettura di Lugano dal 1998 al 2005, nel 2002 fonda con don Luigi Verzè la Facoltà di Filosofia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è il primo preside. Dal 2012 è professore emerito di Filosofia presso lo stesso Ateneo. Ha tenuto lezioni, corsi e conferenze presso numerose università e istituzioni europee. Tra i più prestigiosi riconoscimenti: il premio Hannah Arendt per la filosofia politica nel 1999, il premio dell’Accademia di Darmstadt nel 2002, la medaglia d’oro del Circulo de bellas Artes di Madrid nel 2005, la medaglia d’oro “Pio Manzù” del Presidente della Repubblica Italiana nel 2008, il premio De Sanctis per la saggistica nel 2009, la laurea honoris causa in Architettura dell’Università di Genova nel 2002, quella in Scienze politiche dell’Università di Bucarest nel 2007, quella in Filologia classica dell’Alma Mater di Bologna nel 2014.È cittadino onorario di Sarajewo, per la sua azione politica e culturale durante la guerra e l’assedio della città, e di Siracusa, per i suoi lavori su Platone e il Neoplatonismo. È stato cofondatore e co-direttore di alcune delle riviste che hanno segnato la vita politica, culturale e filosofica italiana tra gli anni ’60 e ’90, da “Angelus Novus” a “Contropiano”, da “Laboratorio politico” al “Centauro”, a “Paradosso”. Tra le sue pubblicazioni, molte delle quali tradotte e molte edite soltanto all’estero. 

Michele Rosboch, dottore di ricerca (Phd) in Storia del diritto italiano ed ottenuto la carica di ricercatore confermato dal giugno 1999 del diritto italiano nelle Facoltà di Giurisprudenza di Torino e di Alessandria dal 1996 al 2003. Diplomato presso la “Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica” dell’Archivio di Stato di Torino, ha fatto parte della Commissione per gli esami finali nell’anno 2005 per nomina del Ministero per i beni e le attività culturali. Idoneo quale Professore associato di Storia del diritto medievale e moderno, chiamato nella Facoltà di Giurisprudenza di Torino dove ha tenuto anche i corsi di Diritto comune, di Diritto dei paesi di lingua francese e di Storia delle dottrine politiche. Professore Associato confermato del settore IUS 19 , oggi titolare di Storia del diritto italiano ed europeo presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Torino, tiene anche i corsi di Diritto comune e Storia delle dottrine politiche nella sede di Cuneo. Presidente di Ires-Piemonte e dello Study Center Vasilij Grossman.

In funzione delle vigenti normative, l’accesso è subordinato al possesso del Green Pass. L’apertura del teatro è prevista per le 15.

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