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Vercelli - Mac 'Luigi Bruzza'

Il palazzo imperiale a Milano dalla fine III al X secolo d. C.: conferenza

Il 22 ottobre relatore sarà Leonardo De Vanna, archeologo da campo

Mac Museo Archeologico

Vercelli, Museo archeologico "Bruzza": "Il palazzo imperiale di Milano tra età tardo imperiale e alto medioevo (fine III-X secolo d. C.)" è il tema della conferenza in programma venerdì 22 ottobre alle 17,30 a cura di Leonardo De Vanna. "Il palazzo imperiale di Milano connota lo skyline della città da quando, con le riforme dello stato volute da Diocleziano, essa diviene una delle capitali dell’impero romano d’Occidente - spiegano dallo staff museale -. I dati di scavo indicano che il palatium fu costruito su impulso di Massimiano tra la fine del III secolo - inizi del IV secolo d. C. e conobbe una fase di ristrutturazione con Costanzo II, verso la metà del IV secolo".

Concepito come centro polifunzionale, con compiti di residenza e di rappresentanza ufficiale dell’imperatore e della sua corte, ospitò i vari distretti preposti all’amministrazione civile e militare dei territori dipendenti (diocesi d’Italia, Africa e Spagna). Ricordato da fonti classiche di IV secolo, quali Ausonio, Ambrogio e Ammiano Marcellino, occupava un’area di circa 11 ettari dislocata nel comparto occidentale di Mediolanum, racchiuso tra le mura, il decumano maggiore e il cardo minore che dall’episcopio fuoriusciva verso Pavia da porta Ticinensis. Dopo il trasferimento della capitale a Ravenna, voluto da Onorio nel 402, il centro di potere venne temporaneamente occupato da Attila con la presa della città nel 452. L’unitarietà urbanistica del vasto complesso palatino entrò in crisi con l’età barbarica, come indicato dai dati archeologici, integrati con quelli delle fonti scritte e della toponomastica, della topografia e dell’antiquaria. Il fenomeno si consolidò con l’età longobarda, quando il comparto settentrionale fu abbattuto e ridotto a coltura e pascolo. I nuovi assetti perdureranno per tutta l’età carolingia, sino a giungere alla fine del X secolo.

Leonardo De Vanna, è un archeologo da campo, operativo, da alcuni decenni, sia in cantieri urbani pluristratificati (Roma, Brescia, Vicenza, Padova, Milano) sia in operazioni di archeologia preventiva di carattere territoriale (realizzazione di opere infrastrutturali di ampia portata nei distretti di Brescia, Milano, Vercelli, Biella, Asti, Cuneo).
Nel 2010 ha diretto i lavori di scavo archeologico delle sequenze tardo antiche e alto medievali del sito di via Gorani a Milano, ricadente nella sfera settentrionale del palazzo imperiale. Al suo attivo diversi contributi in riviste di settore ed in volumi monografici. Dal 2016 collabora con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, coordinando le attività di ricerca archeologica sul sito tardo antico ed alto medievale di Castelseprio. Nel giugno del 2021 ha discusso la propria tesi presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica di Milano dal titolo “Il palazzo imperiale di Milano tra tarda antichità e alto medioevo”, redatta sotto la guida della prof.ssa Caterina Giostra. Prime anticipazioni sui dati esaminati sono esposte nel 4 volume della collana “Archeologia Barbarica” dal titolo “I Longobardi a nord di Milano. Centri di potere tra Adda e Ticino”, edito nel 2020.

Ingresso su prenotazione al 0161 649306 o scrivendo a [email protected] Obbligo di green pass. "Per chi non potrà partecipare di persona - precisano gli organizzatori - ricordiamo che la conferenza sarà fruibile anche attraverso la piattaforma GoToMeeting messa a disposizione dal Comune di Vercelli. Per partecipare sarà quindi sufficiente aver installato l’app GoToMeeting sul proprio dispositivo e richiedere l’accesso scrivendo alla mail [email protected], dalla quale il giorno stesso della conferenza sarà inviato il link di collegamento".

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