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Rassegna “Biennale d’Arte Città di Vercelli”

Inaugurata la seconda mostra della rassegna alla Studio 256

Proseguirà fino al 10 ottobre

Studio 256

L'inaugurazione della mostra allo Studio 256

Vercelli: alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico e degli artisti è stata inaugurata allo Studio d’Arte 256 di corso Libertà, la seconda mostra della rassegna “Biennale d’Arte Città di Vercelli” 2021/2022. Prosegue così con successo il progetto artistico, fortemente voluto e organizzato dal pittore Ezio Balliano, di una serie di mostre collettive – al momento una ventina, ma il numero è destinato a crescere per l'interesse che l'iniziativa sta suscitando nel mondo artistico - che continueranno per tutto l'anno prossimo presentando una selezione di opere degli oltre duecento fra pittori, scultori, fotografi, grafici e non solo, che hanno finora aderito alla manifestazione.

Vengono proposte in questa seconda rassegna opere di Marina Antoniazzi, Rossana Bassani, Cinzia Carrirolo, Danila D'Acci, Maria D'Amico, Mariella Fassitti, Adriana Molin Fop, Sergio Moussanet e Piera Risiglione.  In tutto oltre venti lavori che spaziano dal figurativo all'astratto e in grado di stimolare la curiosità e l'interesse anche dell'osservatore più
smaliziato.

Gli artisti

Marina Antoniazzi predilige il genere figurativo e la rappresentazione di scene di vita quotidiana appartenenti al passato o
tratte dalla contemporaneità. Si sofferma a descrivere con cura affettuosa scene domestiche, giardini e verdi paesaggi, dove il lento trascorrere del tempo riporta ad una dimensione più a misura d’uomo. Nei suoi dipinti traspare una nostalgia e un sentimento di rimpianto per la quiete della vita di un tempo contrapposti all’irruenza della vita contemporanea.

Rosanna Bassani si è avvicinata alla pittura inizialmente su stoffa legno, ceramica, per approdare alle tele. Non ha studi artistici, ma la passione per la pittura nasce dalla necessità di crearsi un’oasi di serenità, dove i pensieri negativi si annullano. Ama dipingere situazioni, momenti in cui si immedesima; i suoi quadri sono in fondo una forma di autobiografia scritta in punta di pennello.

Cinzia Carrirolo nelle sue opere vuole evidenziare quanto sono importanti per lei la natura e le cose semplici, come camminare nel verde e girovagare per scoprire paesaggi e angoli nascosti. Cerca di riprodurre sulla tela le atmosfere e le suggestioni provate, create dalle luci e dalle ombre di una passeggiata notturna o dal variare dei colori di un bosco autunnale.

Danila D'Aacci dice di sè"... l’adolescente che mi abitava ha indossato il suo zaino pieno di caos e paure, e affrontato il lato emotivo della realtà. Felicità a momenti e futuro incerto, dove l’incertezza è sempre più stato d’animo: le emozioni prendono forma, e pigmento. Sono ragioniera e mi piace dipingere: quando i conti non tornano, li coloro!".

Maria D’Amico ama soprattutto dipingere la natura e i paesaggi che trasmettono serenità cercando così di allontanare i pensieri quotidiani. E' affascinata dalla foresta, come spazio che attrae e inquieta, affascina e terrorizza, dove le nostre certezze, le nostre regole, perdono di valore, sopraffatte dalle leggi caotiche e difficilmente definibili della natura.

Mariella Fassitti nei suoi lavori emerge una ricerca costante di una dimensione più ampia, oltre al reale, il desiderio di avere nuovi orizzonti; Nei suoi quadri, l’osservatore è invitato ad interagire, ad entrare e sconfinare superando le barriere del reale entrando nella dimensione del sogno.

Adriana Molin Fop predilige dipingere paesaggi naturali e scorci di città metropolitane con figure umane spesso solo abbozzate, che sembrano riflettere la frenesia ma anche la solitudine della vita moderna. Considera l’arte in tutte le sue forme uno strumento che aiuta l’artista ad esprimere se stesso e al contempo permette allo spettatore di riconoscere i propri stati d’animo.

Sergio Moussanet da sempre appassionato della pittura figurativa espressionista, presenta una componente emotiva tesa verso una continua ricerca che appassiona. Sperimenta tecniche pittoriche diverse, caratterizzate dall'interazione con la fotografia. Il segno allora lascia spazio all’obiettivo fotografico, lo sguardo cerca di penetrare l’apparenza e sondare una realtà che si fonde con l'immaginario.

Piera Risiglione sente forte il bisogno di esprimersi con il disegno e la pittura, iniziando a sperimentare con i colori acrilici. Lo studio metodico e rigoroso delle tecniche pittoriche e la possibilità di confrontarsi con altri artisti ha rappresentato per lei un percorso di crescita, dandole fiducia e contribuendo a esprimere il suo sentire e a superare di slancio il timore
che si prova davanti alla tela bianca.

La mostra, allestita allo studio d'Arte 256 di corso Libertà a Vercelli proseguirà fino al 10 ottobre nei giorni da giovedì a domenica con orario dalle 16,30 alle 19,30. Ingresso libero nel rispetto dei protocolli anti Covid, necessario il Green pass. 

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