Questura di Novara
di Redazione La Sesia
15 Aprile 2026 14:33
Revocato permesso di soggiorno a cittadino peruviano: era stato autore di due violenze sessuali. Rimpatriato in Perù con la scorta internazionale predisposta dalla Questura di Novara.
Il 16 novembre 2025 la Polizia di Stato era intervenuta nella zona della stazione ferroviaria di Novara per la segnalazione di una ragazza che aveva riferito al NUE 112 che una sua amica era stata vittima di violenza.
"Gli agenti della Squadra Volante hanno trovato le due giovani che, sentite su quanto accaduto riferivano che pochi minuti prima, mentre percorrevano viale Manzoni, un uomo le aveva raggiunte alle spalle e, dopo aver afferrato alla schiena una delle due, l’aveva palpeggiata nelle zone intime - spiegano dalla Questura - La vittima, nella circostanza, era riuscita a colpire il presunto aggressore al volto utilizzando lo spray urticante. L’uomo, identificato in un peruviano di 40 anni residente nel capoluogo, veniva rintracciato dagli agenti e denunciato in stato di libertà per violenza sessuale aggravata. Allo stesso venivano inoltre inflitte dal Questore le misure di prevenzione dell’avviso orale e del divieto di accesso all’area della stazione ferroviaria per anni uno".
La successiva attività di indagine della Squadra mobile ha permesso di acquisire ulteriori elementi che hanno confermato la descrizione dei fatti fornita dalle due ragazze. L’uomo risultava già gravato da una condanna per violenza sessuale su minore. In considerazione del precedente specifico e della nuova condotta delittuosa la locale Procura della Repubblica aveva richiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico (braccialetto) che veniva eseguita il 14 gennaio 2026.
Nonostante l’arrestato fosse in regola sul territorio nazionale, l’Ufficio Immigrazione, visto lo stato di recidiva dell’uomo in relazione ad un reato così grave ed odioso, ha provveduto a revocare il titolo di soggiorno e a richiedere all’Autorità Giudiziaria l’autorizzazione per il rimpatrio forzoso. Il 2 aprile, a seguito di convalida del provvedimento di espulsione a cura del Giudice di Pace, è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa per essere rimpatriato coattivamente a mezzo di scorta internazionale in Perù, con l’impiego di scortisti abilitati della Questura di Novara.
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