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Cossato

Tenta di trascinare via una sedicenne, arrestato dai carabinieri

Prima aveva disturbato i clienti di un supermercato. In manette un uomo di 32 anni, irregolare in Italia

Carabinieri Cossato

Tenta di trascinare via una sedicenne in strada, arrestato dai carabinieri.

I fatti hanno avuto inizio intorno alle ore 20.30 del 26 marzo, quando è stata segnalata ai carabinieri la presenza di un uomo in forte stato di alterazione che stava creando disturbo ai clienti all'interno di un supermercato di Cossato. Nonostante l'immediato arrivo della pattuglia, il soggetto era già riuscito ad allontanarsi dal punto vendita.

Mentre i militari dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Cossato stavano raccogliendo informazioni dagli addetti del centro commerciale per identificare l'esagitato, sono stati avvicinati da una cittadina. La testimone ha riferito di aver notato, poco lontano, un uomo con un cappellino che camminava lungo via Martiri della Libertà in direzione di Quaregna Cerreto, trascinando con forza una giovane ragazza per un braccio, la quale appariva visibilmente costretta a seguirlo contro la propria volontà.

La descrizione fornita coincideva perfettamente con il soggetto che poco prima aveva infastidito gli avventori del supermercato. I carabinieri si sono quindi precipitati e hanno rintracciato l'uomo mentre era ancora intento a trattenere e trascinare la vittima, una ragazza straniera di 16 anni. La giovane, terrorizzata, si era accorta di essere seguita dall’uomo che sembrava avere cattive intenzioni e, pochi istanti prima che l'aggressore la bloccasse fisicamente, era riuscita a telefonare al padre, arrivato anche lui sul posto proprio durante l'intervento dei militari.

Una volta liberata la minore e fermato l'aggressore, i militari lo hanno perquisito, trovandogli in tasca un grosso cacciavite, senza saper giustificare per quale motivo lo portasse con sé.

L’uomo, risultato essere un cittadino marocchino di 32 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato quindi arrestato con le accuse di violenza privata e porto di oggetti atti ad offendere e trattenuto in camera di sicurezza su disposizione del pubblico ministero di turno alla Procura di Biella in attesa dell’udienza di convalida e del rito per direttissima.

L’arresto veniva successivamente convalidato con applicazione del divieto di dimora in provincia di Biella.

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