Vercelli
18 Gennaio 2026 15:28
La casa circondariale di Billiemme
Un detenuto ha appiccato il fuoco al materasso nella propria cella del carcere di Billieme, generando una coltre di fumo. A darne notizia è Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. L’episodio risalirebbe al 14 gennaio: “Il detenuto, già sottoposto al regime di sorveglianza particolare ex art. 14 bis O.P. per i suoi violenti precedenti - afferma Santilli - ha appiccato il fuoco al materasso nella propria cella, il che ha immediatamente generato una densa e tossica coltre di fumo che si è propagata nell’intera semisezione. Nonostante la scarsa visibilità e l’imminente pericolo, gli agenti di Polizia Penitenziaria sono intervenuti prontamente, riuscendo a domare le fiamme con un secchio pieno d’acqua e scongiurando così il propagarsi delle fiamme. Durante l’operazione, entrambi i Baschi Azzurri hanno inalato una considerevole quantità di fumo”. Ma poi, secondo quanto riferito dal Sappe, “il detenuto responsabile, che era stato accompagnato in infermeria a sua tutela, si è proditoriamente scagliato, senza ragione alcune, contro altri Agenti”.
Santilli prosegue denunciando “situazione al colmo”. “Oggi – afferma - le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria svolgono servizio all’interno delle sezioni detentive completamente disarmati e le aggressioni hanno raggiunto picchi inaccettabili. Chi aggredisce un membro delle Forze di Polizia attacca lo Stato, e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e per la tutela della stessa incolumità fisica degli Agenti”. Per queste ragioni il Sappe ritiene che “la sperimentazione per dotare anche la Polizia Penitenziaria dello spray al peperoncino, per altro di libera vendita e comprato da migliaia e migliaia di cittadine e cittadini per la loro difesa, sia utile prima ancora che necessaria”.
“Il SAPPE – dichiara il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece - torna a chiedere con forza al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) di intervenire con urgenza, adottando misure concrete per garantire la sicurezza del personale e la tenuta del sistema”.
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