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Comando di Vercelli

Buronzo: uccide un gatto col fucile ad aria compressa, denunciato

L'operazione dei carabinieri

Carabinieri Buronzo

La carabina sequestrata dai carabinieri di Buronzo

Spara ad un gatto uccidendolo e viene denunciato dai carabinieri.

I carabinieri della Stazione di Buronzo con la collaborazione dei colleghi della Stazione Carabinieri Forestali di Albano Vercellese hanno denunciato a piede libero un uomo di 65 anni del posto per uccisione di animale. "Il 25 giugno si presentava presso la stazione carabinieri di Buronzo un 31 enne del posto che sporgeva denuncia-querela per maltrattamenti di animali - raccontano dal Comando - La vittima raccontava che il giorno prima si era accorta della sparizione del proprio gatto di nome “Mafalda”. Uscito a cercarla notava nella via limitrofa la presenza dell’animale zoppicante e ferito. Immediatamente soccorreva l’animale trasportandolo presso un ambulatorio veterinario di Cossato ove, purtroppo, poco dopo spirava".

Dopo gli esami clinici, il veterinario ha constatato che la ferita era stata causata da un proiettile d’arma da fuoco, che veniva estratto. Si trattava di un piombino calibro 4.5 solitamente utilizzato da carabina ad aria compressa. Il proiettile è stato consegnato ai carabinieri che lo hanno sequestrato, iniziando immediatamente le indagini e informando la Procura della Repubblica di Vercelli. Gli accertamenti eseguiti nei giorni successivi unitamente ai carabinieri forestali della stazione di Albano Vercellese hanno permesso di accertare che nel quartiere dove abitava il proprietario del gatto erano presenti alcune persone che detenevano carabine ad aria compressa. I carabinieri hanno così potuto restringere il campo ad una persona, i cui proiettili custoditi erano simili a quello rinvenuto nel corpo dell’animale. Informata l’Autorità Giudiziaria, è stato richiesto un decreto di perquisizione che è stato eseguito nella giornata di mercoledì 7 luglio. Il possessore dell'arma ha ammesso l’uccisione dell’animale consegnando la carabina che aveva utilizzato e che deteneva regolarmente. Il pensionato, a cui è stata sequestrata l’arma e le munizioni, è stato denunciato per la violazione dell’articolo 544 bis del Codice penale, che prevede per chiunque, per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni, nonché la successiva revoca della licenza di porto d’armi e la confisca dell’arma utilizzata per commettere l’illecito.

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