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A Vercelli

Vede la rapina, insegue due giovani e si fa riconsegnare la borsa

Il cittadino si è poi reso utile per farli identificare

Carabinieri

La pistola sequestrata

Rubano il portafogli al marito e la borsa alla moglie, scappano, ma non fanno i conti con un cittadino modello che li insegue e, prima si fa restituire la borsa, e poi aiuta i carabinieri nel riconoscimento dei due individui. Per questo due giovani, di due famiglie “per bene” di Vercelli, sono stati denunciati per rapina a mano armata.

La vicenda: domenica 25 aprile intorno alle ore 19, in una via periferica di Vercelli, un uomo e una donna vengono avvicinati da un ragazzo con la pistola e il volto coperto che si fa consegnare la borsa dalla moglie e il portafogli dal marito, prima di fuggire a piedi. I due derubati chiedono aiuto a gran voce e un passante inizia a inseguire il ladro. Dopo alcune centinaia di metri riesce a rintracciare il rapinatore armato, che nel frattempo viene raggiunto da un complice. I due, però, vistisi braccati, decidono di consegnargli la borsa, trattenendo, però, il portafogli del marito con all’interno, oltre a dei documenti, la somma di 350 euro. Grazie alla testimonianza di questo cittadino “modello” i carabinieri svolgono mirate indagini e riescono, dopo alcuni giorni, ad identificarne uno. Dopo alcuni giorni di servizi di osservazione, avuta la certezza che in casa il giovane fosse presente,  perquisiscono l’appartamento e  nel garage trovano una pistola giocattolo tipo soft air priva di tappo rosso, uno zainetto contenente gli indumenti utilizzati per commettere il furto e il portafogli della vittima all’interno del quale, peraltro, era stata sottratta solo una banconota da 50 euro. Il giovane, infatti, nell’enfasi del momento, non si era accorto della presenza delle altre banconote che erano nascoste all’interno.

I militari dell’Arma riescono ad individuare anche il complice che gli aveva fornito alcuni capi di abbigliamento, indossati per commettere la rapina. Si tratta di un altro ragazzo, coetaneo, entrambi di famiglie “per bene” di Vercelli che in passato non avevano mai avuto alcun problema con la giustizia. Gli investigatori, visto il modus operandi, accertavano che i due erano stati complici anche di un altro simile furto, commesso sabato 10 aprile verso le ore 18.30, in un negozio di articoli per la casa posto nel centro storico di Vercelli e gestito da cittadini cinesi, che erano stati minacciati da un rapinatore a volto coperto che si era impossessato del contenuto del registratore di cassa (500 euro), per poi fuggire a piedi.

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