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San Germano - caso 'capesante'

Pd vercellese: 'Gli amministratori devono servire tutta la comunità'

'Da tempo la linea politica-amministrativa del sindaco ci preoccupa'

Michele Gaietta

Michele Gaietta, segretario provinciale del Pd

San Germano: il Partito Democratico vercellese interviene sulle misure cautelari prese nei confronti degli amministratori. "Non commentiamo le ipotesi di reato, ma da tempo la linea politica-amministrativa del sindaco ci preoccupa". Sul caso mazzancolle, peraltro, i democratici e il primo cittadino si erano già scontrati.

"Ogni indagato è considerato non colpevole fino alla condanna definitiva". Fatta questa premessa, il segretario provinciale Michele Gaietta dice la sua riguardo i fatti emersi ieri, venerdì 15 gennaio, ricordando che gli amministratori devono essere al servizio di tutta la comunità. "Senza alcuna distinzione di sorta, nel pieno rispetto delle normative dell’ordinamento - si legge nel comunicato - quali che siano gli obiettivi e le priorità politico-amministrative che si intendono perseguire". Del resto, su questo punto i botta e risposta tra i democratici e il sindaco di San Germano non sono mancati. Gaietta le definisce "contestazioni figlie di una seria e sincera preoccupazione, talvolta anche per il rispetto di principi fondamentali e valori democratici".

L'ultimo dibattito era scoppiato proprio sul caso dell'acquisto di pesce pregiato, che ora rappresenta uno dei capi d'accusa contestati al sindaco e al suo consigliere Giorgio Carando, entrambi ai domiciliari. La scorsa estate il fatto era salito agli onori della cronaca a seguito della pubblicazione di una fattura, che attestava l'acquisto di 182 euro di capesante e mazzancolle con i fondi della solidarietà alimentare erogati dallo Stato. Rosetta si era giustificata affermando che "al chilo costano meno della Simmenthal". Ma d'altro canto aveva puntato il dito sul responsabile della fuga di notizie: "è stato il Pd locale, che sta cercando maldestramente di provocarmi" aveva affermato. Queste parole avevano provocato le reazioni prima dei democratici sangermanesi, insieme all'ex sindaco Orazio Paggi, poi della stessa segreteria provinciale del partito. "Su circa 7.900 Comuni d’Italia quello di San Germano è uno dei pochi in cui sono emerse polemiche circa la modalità e le tipologie di beni distribuiti" aveva affermato Gaietta.

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