cerca

Abusò della figlia minorenne: uomo arrestato dalla polizia

Si tratta di un 37enne di origini ivoriane

Si era reso responsabile di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne, era stato condannato dal tribunale di Vercelli a sei anni e sei mesi di reclusione, ma prima della sentenza era riuscito a scappare in Francia. A fine dicembre, però, l’uomo, un 37enne di origine ivoriana, è tornato in città per sbrigare alcune pendenze burocratiche, ma viene localizzato dalla polizia e arrestato.  

La vicenda: l’attività di indagine parte nel gennaio del 2018 quando la squadra Mobile della questura di Vercelli raccoglie le confidenze di una donna adulta, di origine ivoriana, che era stata interpellata in una disperata richiesta di aiuto da una ragazzina, facente parte della medesima comunità ivoriana, in quanto vittima di violenze sessuali da parte del padre.

Dalle dichiarazioni della donna emerge che la ragazzina vive in un alloggio cittadino di edilizia popolare con il padre abusante, con il fratello pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio e fatti di droga, con uno zio e con una quarantenne donna nigeriana che esercita l’attività di prostituzione proprio all’interno di quella abitazione.

Inizia quindi l’indagine che consente una volta raccolti i primi indizi di colpevolezza di collocare la giovanissima in una comunità protetta. La minore conferma gli abusi del padre, incominciati da quando aveva 13 anni. Dalle indagini l’uomo risultava essere ossessionato dalla figlia arrivando a sognarla frequentemente durante la notte, come da lui stesso dichiarato ad un’amica, giungendo addirittura a fare un piccolo foro nella porta d’ingresso della sua stanza al fine di poterla spiare, senza essere visto, mentre si spogliava.

Sentitosi “braccato”, il padre riesce ad allontanarsi dall’Italia, trasferendosi in Francia e facendo perdere le proprie tracce fino al novembre 2020 quando viene localizzato. Nel frattempo il tribunale di Vercelli l’1 novembre scorso condanna l’uomo alla pena di anni 6 e mesi 6 di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole del reato di violenza sessuale in danno della figlia.

A seguito del rintraccio dell’uomo, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza, la Procura ottiene l’emissione di una custodia cautelare in carcere in danno dell’uomo con contestuale mandato di arresto europeo. Nel prosieguo delle indagini, emerge la possibilità che l’uomo potesse fare rientro a Vercelli entro la fine dell’anno, per sistemare alcune pendenze burocratiche: effettivamente il 22 dicembre scorso gli agenti della squadra Mobile riescono ad intercettare l’uomo che si stava recando agli uffici comunali di Vercelli. Il trentasettenne, temendo di poter essere arrestato, si fa accompagnare da alcuni familiari che hanno il ruolo di “vedette". Nonostante queste accortezze l’uomo viene fermato, arrestato e trasferito al carcere di Vercelli.

 

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500